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LE STRATEGIE DI INVESTIMENTO SOSTENIBILE DEGLI INVESTITORI ISTITUZIONALI ITALIANI: QUADERNO DI ITINERARI PREVIDENZIALI

“Quaderno di Approfondimento 2022 - "ESG e SRI, le politiche di investimento sostenibile degli investitori istituzionali italiani"” QUARTA INDAGINE sulle strategie di sostenibilità e integrazione dei criteri ESG nei portafogli dei principali investitori istituzionali italiani ("Quaderno", 2022)


ITINERARI PREVIDENZIALI
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ITINERARI PREVIDENZIALI – Link al QUADERNO


Il Centro studi Itinerari Previdenziali ha recentemente presentato un Quaderno di approfondimento sulle strategie di sostenibilità degli investitori istituzionali italiani. 

Sulla base dei risultati dell’indagine condotta su un campione di investitori istituzionali italiani(1) emerge che si mantiene alta la sensibilità nei confronti della sostenibilità ambientale e sociale: più della metà (il 56%) dei rispondenti alla survey dichiara, infatti, di adottare già politiche di investimento sostenibile. L’81% (ossia 38 enti su 47) di quanti ancora non lo fanno ne ha già discusso in CdA o intende comunque includere in futuro strategie ESG. 

Cresce, nel confronto con l’edizione dell’anno precedente, il numero di investitori che applicano politiche SRI a percentuali consistenti del proprio patrimonio: il 42% si colloca nella fascia tra il 75% e il 100% del patrimonio (era il 37% nel 2021); sale invece dal 14% al 21% la percentuale di investitori che applicano i criteri SRI a una quota compresa tra il 50% e il 75% del patrimonio. 

Tra le ragioni che spingono verso la finanza SRI, si confermano la volontà di contribuire allo sviluppo sostenibile (86%) e le opportunità legate a una migliore gestione dei rischi finanziari (67%), seguite dal tema reputazionale (passato dal 38% del 2021 al 42% del 2022) e dalla pressione regolamentare, quasi raddoppiata (dall’8% al 15%).

L’indagine offre alcuni spunti sulle tendenze dei prossimi anni: il 68% degli investitori afferma di voler comunque incrementare l’investimento in strumenti sostenibili. A spingere il trend, la pandemia che, per l’87% dei rispondenti, ha favorito un maggior ricorso agli investimenti ESG; questo perché, secondo il 41% dei partecipanti, la componente sostenibile aiuta a contrastare le turbolenze dei mercati in termini di mitigazione del rischio complessivo.

 

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(1) La survey - realizzata con il patrocinio di ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – ha previsto la somministrazione di un questionario di 52 domande, volte a indagare pianificazione e modalità di attuazione delle politiche di investimento sostenibile da parte degli investitori istituzionali del Paese. Sono stati 106 gli enti rispondenti nel 2022, contro i 79 dell’anno precedente, per un totale patrimoniale - al netto delle compagnie di assicurazione - di oltre 219 miliardi di euro (182 miliardi nel 2021), pari a circa l’83% dei patrimoni finanziari totali degli investitori considerati.