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🇪🇺 Risoluzione delle crisi, Pandemia

LE SFIDE ECONOMICHE E SOCIALI NEL POST COVID-19: CONCLUSIONE DEI LAVORI DEL GRUPPO AD ALTO LIVELLO DELLA COMMISSIONE UE

“A new Era for Europe - How the European Union can make the most of its pandemic recovery, pursue sustainable growth, and promote global stability” (REPORT, 01. March, 2022) “High-Level Group on post-Covid economic and social challenges - A high-level group of academics convened by Commissioner Paolo Gentiloni reflecting on post-Covid economic and social challenges” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE del Report)

Carlo Carraro, Otilia Dhand, Barry Eichengreen, Melinda Mills, Hélène Rey, André Sapir, Daniela Schwarzer


EUROPEAN COMMISSION
https://ec.europa.eu/


EUROPEAN COMMISSION – Link al REPORT

EUROPEAN COMMISSION – Link alla WEBPAGE DI RIFERIMENTO / DI PRESENTAZIONE del Report



La Commissione europea ha risposto in modo deciso agli impatti economici e sociali della pandemia di Covid-19, ponendo in atto nuovi importanti strumenti di policy (in particolare, “NextGenerationEU”); tuttavia, sottolinea la stessa Commissione, restano da valutare le conseguenze a medio e lungo termine della pandemia sulle economie e sulla società. In questo contesto, all'inizio del 2021, il Commissario Gentiloni ha convocato un Gruppo di alto livello per riflettere sulle principali sfide economiche e sociali che l’Europa dovrà affrontare nel “futuro post-Covid”. 

Il lavoro del Gruppo si è concentrato sull’esame di diverse problematiche, tra cui le implicazioni della pandemia per l'economia reale e i sistemi finanziari; il ruolo del settore privato e pubblico nella promozione degli investimenti e di un'economia resiliente e sostenibile; il ruolo dei valori europei nell’ambito del lavoro e i mutamenti che caratterizzano la società e i modelli di lavoro.

Secondo il Report presentato dal Gruppo, una triplice transizione – in termini di cambiamento climatico, digitale e sociale – detterà la strategia generale dell'UE nei prossimi anni. I decisori politici hanno l'opportunità di avviare l'Unione sulla strada della crescita e della prosperità, ma attenzione deve essere posta per evitare disuguaglianze; anche portare avanti “politiche di vecchia data” può rappresentare un pericolo, data la necessità di cambiamenti per affrontare le sfide future.

L’ambito finanziario svolgerà un ruolo cruciale per portare a termine le numerose fasi transitorie necessarie; nel Report si raccomanda la realizzazione di misure a sostegno dello sviluppo di modelli di finanziamento pubblici e privati. Il Report contiene, inoltre, una serie di Raccomandazioni strutturate in cinque aree specifiche: I) finanziamento della triplice transizione; II) tassazione equa ed efficace; III) Unione sanitaria; IV) rafforzamento del ruolo dell'Europa nel mondo; V) realizzazione, sul piano europeo, di una governance “adeguata allo scopo”.

Infine, nel documento si raccomanda che l'UE agisca al più presto per rafforzare le sue istituzioni. Le Autorità locali, nazionali e dell'UE devono diventare più efficienti, più trasparenti, più responsabili nei confronti delle popolazioni, in modo che la crescita economica possa raggiungere tutta l’UE in modo uniforme (ad evitare che solo alcune aree ne possano trarre maggior vantaggio).

La piena realizzazione della triplice transizione rappresenta l'unica via per sostenere una crescita elevata e sostenibile sotto il profilo ambientale e sociale. La green transition, nel medio termine, è inevitabile; i costi economici e sociali saranno direttamente correlati al ritardo che si accumulerà nel realizzarla e nei tempi necessari a concluderla. Inoltre, in mancanza di progressi sufficienti nell’ambito della digitalizzazione e - più in generale - della promozione dell'innovazione, i costi macroeconomici di un'agenda ambiziosa per la green transition potrebbero rendere tale transizione socialmente e politicamente insostenibile.