SOLVENCY II REVIEW: LETTERE DI ESRB AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO UE
“Solvency II Review” LETTERA (ECB-PUBLIC ESRB/2022/0006) - 02. Feb., 2022
ESRB – EUROPEAN SYSTEMIC RISK BOARD
https://www.esrb.europa.eu
ESRB - Link alla LETTERA indirizzata al Council Working Party
ESRB - Link alla LETTERA indirizzata ad alcuni Membri del PE
I primi di febbraio, l’European Systemic Risk Board (ESRB) ha inviato una Lettera in tema di revisione di Solvency II ad alcuni Membri del Parlamento europeo e al Council Working Party (nella persona di Alban Genais, Chair).
Il Board sottolinea che Solvency II si è rivelato fondamentale nell’aumentare il grado di solidità delle imprese assicuratrici operanti sul mercato europeo; tuttavia, sono opportune alcune modifiche per migliorare il quadro normativo e per consentire di fronteggiare meglio i rischi sistemici. ESRB evidenzia infatti che, se non debitamente affrontati, tali rischi potrebbero limitare il contributo del settore assicurativo alla crescita sostenibile nell'Unione europea.
Pertanto, il Board ha individuato alcuni aspetti di particolare rilievo sul piano sistemico, ovvero la necessità di: (I) riflettere meglio considerazioni di portata macroprudenziale in Solvency II; (II) stabilire un quadro armonizzato di risanamento e risoluzione delle imprese in tutta l'Unione europea; (III) continuare a garantire che i rischi siano adeguatamente contemplati nell'ambito del quadro di vigilanza prudenziale; (IV) porre in evidenza eventuali nuovi sviluppi correlati alle conseguenze della pandemia Covid-19.
Nella Lettera, inoltre, si sottolinea che le considerazioni di natura macroprudenziale si trovano sostanzialmente allineate a quelle formulate da EIOPA ed è importante che ciò resti invariato durante la revisione normativa, poiché – secondo ESRB – si tratta di condizioni minime, essenziali per prevenire/mitigare i rischi per la stabilità finanziaria. Inoltre, vengono posti in evidenza alcuni punti specifici ove i co-legislatori dell'UE potrebbero inserire elementi di miglioramento e rafforzamento del regime.
Opportunità di “rafforzamento”, per colmare importanti lacune di Solvency II
- Rischi di solvibilità derivanti dai bassi livelli dei tassi di interesse e dalla volatilità dei mercati dei capitali.
Non affrontare tali rischi comporterà una sopravvalutazione dei solvency ratio, che condurrebbe gli assicuratori a una maggior fragilità e a un maggior rischio di failure. L'applicazione di un metodo più market-based per ricavare tassi di sconto privi di rischio (fissando l'ultimo liquid point per l'euro a 30 anni ed estendendo, da 40 a 100 anni, il periodo di convergenza dall'ultimo liquid point all’UFR-Ultimate Forward Rate) rappresenta uno strumento importante con cui affrontare tale tipologia di rischio. - I rischi derivanti dalle distribuzioni di capitale (come dividendi o riacquisti di azioni) possono condurre a un impoverimento patrimoniale.
Poiché le distribuzioni vengono utilizzate anche come “segnale di forza” per il mercato, esse potrebbero minare la posizione relativa degli assicuratori più prudenti, che potrebbero rimanere “stigmatizzati”. In considerazione di ciò, le Autorità di vigilanza necessitano di poteri per essere in grado di limitare, in circostanze eccezionali, le distribuzioni market-wide.
Opportunità di “miglioramento”
- ESRB sottolinea che i rischi derivanti dai prestiti ipotecari (mortgage lending) sono strettamente correlati ai rischi immobiliari e gli assicuratori, in alcuni Paesi europei, investono fino al 14% degli asset totali in prestiti ipotecari. Nonostante le continue preoccupazioni per l'aumento dei prezzi degli immobili nell'Unione Europea, le imprese assicuratrici possono impegnarsi in prestiti ipotecari applicando requisiti patrimoniali inferiori rispetto alle banche. ESRB accoglie con favore l'intenzione della Commissione europea di allineare il trattamento prudenziale dei prestiti ipotecari in Solvency II con il credit risk framework. Si tratta di misure importanti per affrontare i rischi di “bolle” nel comparto immobiliare.
- Rischi derivanti da comportamenti di investimento prociclici possono insorgere quando gli assicuratori sono costretti a vendere titoli di proprietà in periodi di stress.
Durante le turbolenze dei mercati nel marzo 2020, le Autorità di vigilanza in alcuni Paesi hanno fatto ricorso alle esistenti misure transitorie per attenuare l'impatto di forti cali nei prezzi degli asset. Tali misure, tuttavia, non sono state progettate a tale scopo e ciò rappresenta un problema, in quanto esse continueranno a fornire capital relief per i prossimi dieci anni. Risulta quindi fondamentale, conclude ESRB, migliorare i meccanismi esistenti in Solvency II, anche rendendo più simmetrico il meccanismo anticiclico.