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🌎 Fondi pensione, Prestazioni definite

LE SFIDE PER I FONDI PENSIONE A PRESTAZIONI DEFINITE NEL MONDO POST PANDEMIA

“DB plans in their End Game in the post-pandemic era” (REPORT, 2021)

Amin RAJAN


CREATE RESEARCH
http://www.create-research-uk.com/

AMUNDI Asset Management
https://www.amundi.it/


CREATE RESEARCH – Link al REPORT


Amundi Asset Management, in collaborazione con CREATE-Research, hanno recentemente pubblicato uno studio dedicato al settore dei fondi pensione a prestazioni definite. L'indagine ha coinvolto 152 piani pensionistici in 17 Paesi, con Asset under Management complessivi pari a 2.100 miliardi di euro.  

I piani pensionistici a benefici definiti si trovano attualmente in una situazione complessa.

Da un lato, le politiche monetarie ultra accomodanti delle banche centrali hanno gonfiato eccessivamente i valori delle attività, favorendo così un ambiente di bassi rendimenti. Mentre la speranza di un nuovo miracolo economico si indebolisce e l'inflazione torna per la prima volta a rialzare la testa dopo decenni, lo spettro della stagflazione in stile anni '70 rischia di diventare reale. 

D'altra parte, le passività pensionistiche stanno maturando rapidamente, accrescendo la necessità di aumentare i flussi di cassa, mentre l'invecchiamento demografico sta spingendo in pensione la prima – e la più grande – coorte di baby boomer del dopoguerra. Questo sta accadendo mentre la maggior parte dei piani sono in deficit di finanziamento.

Peggio ancora, molte aziende sponsor dei piani sono state costrette a emanare profit warning nel 2020 a seguito dello scoppio della pandemia, compromettendo la propria redditività economica.

In effetti, in tutti i principali mercati pensionistici a partire dalla crisi del credito del 2008, i tassi di interesse a zero hanno gonfiato le passività pensionistiche e hanno costretto gli sponsor a fare una serie di iniezioni di denaro nei piani al di là dei contributi regolari, in modo da ripianare i deficit. Ciò lascia i piani pensionistici nella delicata situazione di dover ridurre il rischio di portafoglio per proteggere il capitale come richiesto dai regolatori, rischiando di nuovo per ripianare i deficit. 

Il Report mostra come i fondi pensione stanno affrontando l'adozione di un approccio eclettico di allocazione delle risorse che unisca prudenza e opportunità all'interno di un portafoglio investimenti sempre più guidato dai flussi di cassa. Ciò comporta in genere la ricerca di investimenti redditizi, attività di copertura e cross-over di asset. Si osserva anche una chiara tendenza verso gli investimenti ESG.