LA PANDEMIA DI COVID-19 E IL SETTORE TURISTICO ITALIANO: UNA NOTA BANKITALIA
“Il settore turistico e la pandemia di Covid-19” (NOTE Covid-19, 28 settembre 2021)
BANCA D’ITALIA
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È stata pubblicata, a cura di una ricercatrice della Banca d'Italia, la Nota "Il settore turistico e la pandemia di Covid-19"(1).
Nel 2020 la pandemia di Covid-19 ha determinato un'intensa flessione dei flussi turistici in tutto il territorio nazionale. Il calo ha riguardato in misura più marcata il turismo dall’estero e, tra le aree geografiche, il Centro e il Mezzogiorno.
La crisi pandemica si è riflessa in un deterioramento delle condizioni occupazionali e in una contrazione del fatturato del settore turistico più marcati rispetto agli altri comparti economici. Le imprese turistiche hanno fronteggiato il maggiore fabbisogno di liquidità che ne è derivato facendo ampio ricorso ai finanziamenti erogati da banche e società finanziarie; il ricorso alle moratorie e alle garanzie previste dagli interventi pubblici è stato più intenso rispetto agli altri settori in tutte le aree del Paese.
La crisi non si è invece ancora riflessa negativamente sul numero di imprese attive e sulla qualità del credito in connessione con le moratorie e le misure di sostegno all'attività di impresa. Tuttavia, per le aziende del settore turistico la maggiore leva finanziaria alla vigilia della pandemia e il più elevato incremento dei prestiti nel 2020 potrebbero indurre un rischio di sovraindebitamento.
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(1) Sul tema degli impatti della pandemia sul turismo in Italia, si veda: “ISTAT: gli effetti del Covid-19 sul turismo in Italia”, in Panorama Assicurativo n. 200, giugno 2020 (Sezione “NEWS”).
https://www.panoramassicurativo.ania.it/newsletter/51095/articolo/73637