FRANCIA: LA QUALITÀ DEI DATI PER IL CALCOLO DEI REQUISITI DI SOLVIBILITÀ. UN’INDAGINE ACPR
« Synthèse de l’enquête déclarative de 2019 sur la gestion des données alimentant les calculs prudentiels des organismes d’assurance » (Analyses et synthèses, n°119-2021)
ACPR – AUTORITÉ DE CONTRÔLE PRUDENTIEL ET DE RÉSOLUTION
https://acpr.banque-france.fr/
La sicurezza e la qualità delle informazioni e dei dati utilizzati dalle imprese assicuratrici per il calcolo dei requisiti di solvibilità sono l’oggetto di un’indagine svolta dall’ACPR, l’Autorità di vigilanza prudenziale in Francia.
L’indagine è stata avviata a fine 2019 e ha riguardato un campione di 193 imprese, corrispondenti all’84% circa del mercato assicurativo francese.
Sul piano della governance, la policy che si occupa della gestione dei dati che alimentano i calcoli prudenziali e della valutazione della loro qualità, quando esiste, non è stata ancora completamente implementata. Se i comitati dediti al monitoraggio della qualità dei dati sembrano essere diventati più diffusi (in quasi il 70% delle imprese), il tema della qualità dei dati è ancora raramente menzionato nei comitati rischi e nei comitati esecutivi.
Inoltre, la maggior parte delle imprese non elenca i controlli di primo livello (operativo) in modo esaustivo e le soglie di accettabilità associate a questi controlli non sono spesso definite con precisione.
L’integrazione di dati esterni alla compagnia è spesso effettuata manualmente e a un livello di granularità minore rispetto a quello dei dati interni.
Malgrado i diversi livelli di maturità raggiunti a livello di gestione, conclude il Report, per alcune imprese il rischio connesso alla qualità dei dati rimane abbastanza elevato.