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🇪🇺 Finanza sostenibile, ESG, Rating

LETTERA ESMA ALLA COMMISSIONE EUROPEA SUGLI “ESG RATING CRITERIA"

ESMA LETTER to the European Commission (28 January 2021) (ESMA 30-379-423)


ESMA - EUROPEAN SECURITIES AND MARKETS AUTHORITY
https://www.esma.europa.eu/


ESMA - Link al TESTO DELLA LETTERA



Lo scorso gennaio, ESMA ha trasmesso alla Commissione europea una Lettera in cui, alla luce delle sfide tuttora aperte in materia di finanza sostenibile e criteri ESG (Environment, Social, Governance), sono illustrate le opinioni dell’Autorità e le possibili azioni che potrebbero essere intraprese per affrontare tali problemi in modo efficace e proporzionato.

In particolare, ESMA evidenzia il nodo cruciale degli aspetti non regolamentati/non vigilati del mercato degli “ESG rating” e la necessità di abbinare la crescita della domanda di questi prodotti con requisiti normativi adeguati, al fine di garantire qualità e affidabilità(1).

Tali aspetti sono correlati al più ampio contesto della “qualità dei dati” nell’ambito della finanza sostenibile, in relazione al quale ESMA sottolinea il proprio ruolo di sostegno alle iniziative della Commissione (riforma della Non-Financial Reporting Directive-NFRD, norme SFRD-Sustainability‐Related Disclosures nel settore dei servizi finanziari, requisiti di disclosure nell’ambito della Taxonomy Regulation).


ESMA ritiene che un quadro giuridico con le caratteristiche di seguito descritte potrebbe essere adatto per affrontare rischi di greenwashing, cattiva allocazione del capitale, conflitti di interesse e vendita impropria di prodotti: 
 

  • in primo luogo, dovrebbe essere sviluppata una definizione giuridica comune per i rating ESG, in grado di catturare l'ampio spettro di strumenti di valutazione attualmente disponibili sul mercato; 
     
  • secondariamente, qualsiasi entità giuridica il cui ruolo includa l'emissione di rating e di valutazioni ESG dovrebbe essere tenuta alla registrazione e sottoposta alla vigilanza presso un’Autorità pubblica; 
     
  • in terzo luogo, dovrebbero essere previsti requisiti di prodotto specifici, sufficientemente rigorosi da garantire che rating e valutazioni ESG siano basati su dati aggiornati, affidabili e trasparenti.


Il quadro normativo dovrebbe garantire che entità più grandi e sistemiche siano soggette a una serie completa di requisiti – sul piano organizzativo e del conflitto di interessi –,   in grado di riflettere la loro crescente rilevanza nell’ambito della finanza sostenibile. Allo stesso tempo, tale quadro dovrebbe essere proporzionato e adattato all'attuale struttura del mercato, per garantire che le entità più piccole abbiano diritto a determinate esenzioni dagli obblighi più onerosi.

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(1) La Lettera di ESMA segnala che gli investimenti sostenibili hanno fatto registrare un considerevole sviluppo su scala mondiale, con un valore complessivo degli attivi legati a strategie di investimento sostenibile pari a 37.000 miliardi di euro nel 2019, di cui oltre 2.500 miliardi di assets che cercano di replicare rating e valutazioni ESG.