NECESSITA’ DI RICAPITALIZZAZIONE DELLE AZIENDE EUROPEE DOPO IL COVID-19: UN REPORT AFME
“AFME: Equity and hybrid markets hold solution to European COVID-19 corporate recapitalisation” (WEBPAGE DI PRESENTAZIONE, 19 gennaio 2021) “Recapitalising EU businesses post COVID-19. How equity and hybrid markets instruments can drive recovery” (REPORT, gennaio 2021)
AFME - ASSOCIATION FOR FINANCIAL MARKETS IN EUROPE
https://www.afme.eu/
AFME – Link alla WEBPAGE DI PRESENTAZIONE
La ripresa economica in Europa è minacciata dalla presenza di un gap di capitale proprio fino a 600 miliardi di euro, malgrado le robuste misure di sostegno pubbliche adottate e i capitali privati messi a disposizione delle economie durante la pandemia.
Questa è la stima di AFME – Associazione dei Mercati Finanziari in Europa– che, in un Report appena pubblicato con PWC, chiede alla Commissione europea e agli Stati membri di introdurre misure atte a rafforzare i mercati azionari e dei titoli ibridi europei e di espandere i canali di finanziamento per le imprese con l’attuazione dell’Unione dei Mercati dei Capitali (CMU).
Sarebbero necessari tra i 450 e i 600 miliardi di capitale proprio per impedire fallimenti aziendali e pesanti perdite di occupazione, nel momento in cui le misure di sostegno statali a fronte del Covid-19 si verranno a ridurre e anche considerando i capitali pubblici che la UE riuscirà a mobilitare con il Recovery Plan.
Il fabbisogno di capitale delle sole imprese italiane – tenuto conto delle dimensioni delle varie economie - potrebbe aggirarsi attorno ai 175 miliardi.
Il Report afferma che, malgrado i supporti concessi, il 10% delle società europee ha riserve liquide in grado di durare solo sei mesi. L'Associazione fa appello alle Autorità per sviluppare ulteriori misure a breve termine a sostegno dei mercati azionari e ibridi europei e accelerare la CMU per puntare al rilancio e alla ripresa di lungo periodo.
Il documento riporta quanto emerso dalle interviste con aziende e investitori del settore privato del Continente. Tra le raccomandazioni di AFME, l’introduzione di uno strumento ibrido – come l’azione privilegiata - di portata europea per il settore delle imprese; il rilancio di strumenti di sostegno esistenti per le PMI, come il Fondo di garanzia europeo EIF; l’estensione e l’implementazione di best practice esistenti tra gli Stati membri e di strumenti di finanza innovativa; la ricalibrazione delle regole sugli aiuti di Stato.