Panorama Assicurativo Ania

🇪🇺 Riserve tecniche, Solvency II

LA VALUTAZIONE DELLE PASSIVITÀ ASSICURATIVE: UN QUADRO DI RIFERIMENTO FONDATO SUI PRINCIPI BASILARI DELLA TEORIA DELLA FINANZA

“The Valuation of Insurance Liabilities: A Framework Based on First Principles”

Andrea BERGESIO, Paul HUBER, Pablo KOCH-MEDINA, Lutz WILHELMY


SSRN
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Vi è ormai ampio sostegno all’idea che i contratti assicurativi debbano essere valutati secondo criteri economici. Tali criteri, ad esempio, sono stati adottati nell’ambito degli standard contabili internazionali (IFRS), di Solvency II e dello Swiss Solvency Test.

Una valutazione economica richiede che i contratti assicurativi siano valutati in maniera coerente con i principi della finanza.
In altri termini:

  • la valutazione dovrebbe essere “market-consistent”, ossia i flussi di cassa che risultano replicabili da strumenti del mercato finanziario dovrebbero essere valutati al loro costo di replica;
     
  • la valutazione dovrebbe considerare non solo le spese ma anche i costi relativi alla detenzione di capitale a fronte di perdite inattese. In Solvency II, quest’ultimo concetto corrisponde al cosiddetto “risk margin”.

Sono state espresse numerose preoccupazioni con riguardo alla dimensione del “risk margin” in Solvency II e il tema costituisce oggetto della revisione 2020 del regime europeo di solvibilità.

Il presente lavoro intende rappresentare un contributo alle discussioni su questo tema.
Gli Autori ritengono che, al fine di giustificare o rigettare ogni ipotesi d calibrazione, è necessario definire esplicitamente il quadro teorico di riferimento sottostante.
Pertanto, descrivono il quadro nell’ambito del quale la valutazione delle passività assicurative può essere derivata dai principi basilari della teoria della finanza.
Tale framework è poi utilizzato come benchmark con cui confrontare l’approccio previsto da Solvency II.

Dopo un paragrafo introduttivo, la seconda parte del paper illustra il quadro generale di riferimento, introduce i concetti di rischi “hedgeable”, rischi “non-hedgeable” e “costi frizionali”. La sezione successiva discute la filosofia sottostante il livello patrimoniale delle imprese assicuratrici nei moderni regimi di solvibilità e come una valutazione “market-consistent” delle passività assicurative sia strettamente connessa a tale filosofia. La quarta sezione descrive il costo della detenzione di capitale e, in particolare, il caricamento per i costi frizionali. La quinta sezione effettua un confronto fra Solvency II e il framework proposto dagli Autori.