COMMISSIONE UE: REPORT SULLA VIGILANZA FINANZIARIA EUROPEA (ESA) E SUL RISCHIO SISTEMICO (ESRB)
“Review of the European System of Financial Supervision (ESFS) 2013/2014” Reports on ESAs (COM(2014) 509 final) / Commission Report on ESRB
EUROPEAN COMMISSION – Financial Supervision
http://ec.europa.eu
COMM. EUROPEA - Report on ESAs (08/08/2014)
COMM. EUROPEA - Commission report on the European Systemic Risk Board (ESRB) - ( August 2014)
Le norme istitutive delle tre Autorità di vigilanza europee sul settore finanziario (EIOPA, EBA, ESMA) e di ESRB (European Systemic Risk Board) prevedono che la Commissione UE pubblichi un report a commento dell’attività da esse svolta nel più vasto ambito del Sistema Europeo di Vigilanza Finanziaria (ESFS). Tali documenti – un report riferito alle ESA e uno a ESRB – sono stati resi pubblici dalla Commissione nel corso del mese di agosto.
Il report sull’attività delle ESA ha posto in evidenza un bilancio sostanzialmente positivo. Vengono tuttavia indicati alcuni aspetti meritevoli di perfezionamento, nel breve/medio termine. Ad esempio:
- porre maggiore focus sia sulla convergence nell’ambito della vigilanza sia sulla tutela del consumatore/investitore;
- migliorare la trasparenza dei processi preparatori delle bozze di standard tecnici e garantire la realizzazione di analisi costi/benefici di elevata qualità;
- perfezionare le norme che regolano il finanziamento delle ESA (includendo, ad esempio, l’utilizzo di fonti alternative di finanziamento);
- garantire alle Autorità di vigilanza europee l’accesso diretto ai dati, ove ciò si renda necessario per lo svolgimento dei loro compiti, e rafforzare i poteri delle ESA in riferimento alla risoluzione delle controversie.
Quanto all’attività di ESRB, il report indica come le vaste competenze che contraddistinguono il Risk Board lo abbiano reso uno strumento essenziale per introdurre una dimensione macroprudenziale nelle politiche finanziarie. Alcuni miglioramenti al framework di ESRB – da realizzarsi nel breve e medio termine - potrebbero garantire maggior efficienza alla vigilanza macroprudenziale su scala europea; altri vantaggi potrebbero poi derivare dall’avvio di una strategia di comunicazione più proattiva e dall'ulteriore espansione – al di là della concentrazione sui rischi bancari – del lavoro di ESRB.
Sono emerse anche alcune criticità, attualmente all’attenzione della Commissione. In particolare:
- valorizzare l’ “identità organizzativa” di ESRB, al fine di rafforzare visibilità e autonomia del Board (pur continuando a beneficiare della reputazione e della competenza di BCE);
- migliorare gli aspetti di governance interna; espandere la gamma di strumenti a disposizione di ESRB, al fine di promuovere l’esercizio di un “soft power” che potrebbe garantire miglior flessibilità e rapidità di intervento.