CONSULTAZIONE DEL JOINT FORUM SUI MERCATI PER IL TRASFERIMENTO DEL RISCHIO DI LONGEVITA’
Longevity risk transfer markets: market structure, growth drivers and impediments, and potential risks
BIS-Bank for International Settlements, Joint Forum
www.bis.org
Link alla Press Release e al documento
Il Joint Forum (organismo composto da Comitato di Basilea, IOSCO e IAIS) ha pubblicato nei giorni scorsi, per la consultazione, un report dedicato ai mercati per il trasferimento del rischio di longevità.
Il rapporto parte dalla considerazione che, alla luce dell’invecchiamento della popolazione, il rischio di longevità – ossia il rischio di pagare una rendita più a lungo di quanto previsto – sta diventando sempre più rilevante (alcune stime indicano l’esposizione complessiva a tale rischio in un range compreso tra i 15.000 e i 25.000 miliardi di dollari statunitensi).
D’altra parte, i soggetti tipicamente esposti al rischio (imprese di assicurazione e fondi pensione) stanno sempre più cercando di coprirsi adeguatamente o di trasferire le proprie esposizioni.
Tramite la consultazione in parola, il Joint Forum intende:
-
attirare l’attenzione su un tema di crescente importanza;
-
fornire assistenza nella definizione delle politiche di vigilanza più appropriate;
- collaborare nel garantire un’adeguata supervisione delle attività e dei rischi dei mercati in questione.
Il report contiene le seguenti otto raccomandazioni:
-
le Autorità di vigilanza dovrebbero comunicare e collaborare, in materia di “longevity risk transfer”, sul piano internazionale e intersettoriale, al fine di ridurre le opportunità di arbitraggio regolamentare;
-
le Autorità dovrebbero accertarsi che i soggetti vigilati esposti al rischio di longevità abbiano le conoscenze e la professionalità per gestirlo in modo adeguato;
-
il regolatore dovrebbe tener conto del fatto che le politiche sociali hanno implicazioni sia per le pratiche di gestione del rischio longevità sia per i relativi mercati;
-
il regolatore dovrebbe rivedere le regole relative alla misurazione, alla gestione e alla disclosure del rischio longevità, con l’obiettivo di mantenere elevati standard regolamentari qualitativi e quantitativi (inclusi i requisiti patrimoniali per far fronte ad aumenti – attesi e inattesi – della durata della vita umana);
-
il regolatore dovrebbe assicurare che le istituzioni che assumono rischi di longevità – inclusi gli sponsor dei fondi pensione – siano in grado di far fronte a incrementi nella speranza di vita;
-
il regolatore dovrebbe monitorare le operazioni di trasferimento del rischio di longevità attuate da imprese, banche, assicurazioni e mercati finanziari, valutando le interconnessioni che originano da tali transazioni;
-
le Autorità di vigilanza dovrebbero tenere conto che i “longevity swaps” possono esporre il settore bancario a “rischi di coda”, con impatti sulla catena di trasferimento del rischio;
- dovrebbe essere incentivata la diffusione di dati più analitici e aggiornati sulla longevità e sulla mortalità, in particolare quelli di rilievo per la valutazione delle passività di assicurazioni e fondi pensione.