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USA: INIZIA IN ANTICIPO LA STAGIONE DEGLI URAGANI

Latest Series of US Tornadoes; $1-$2 Billion in Insured Losses - 5 marzo 2012

Eqecat


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 Un’insolita concentrazione di uragani non tropicali ha colpito vaste aree degli Stati Uniti fra la fine di febbraio e l’inizio di marzo.

Le prime stime fornite dalla società di risk modeling Eqecat parlano di oneri assicurativi compresi fra 1 e 2 miliardi di dollari (fra 750 milioni e 1,5 miliardi di euro) per l’azione congiunta di uragani, grandine e venti violentissimi in una vasta zona che abbraccia Stati del Midwest e del Sud del Paese.

Oltre 150 uragani sarebbero stati censiti fra il 28 febbraio e il 3 marzo in Tennessee, Kentucky, Indiana, Illinois e Alabama, provocando 49 vittime.

Considerando il periodo e le zone considerate, si tratta di un fenomeno assolutamente anomalo. Negli ultimi sette anni, gli eventi naturali distruttivi del periodo si sono attestati a 123, contro i 272 verificatisi dall’inizio del 2012.

Il picco massimo si è registrato fra il 28 e il 29 febbraio con 36 uragani, provocati da flussi d’aria calda provenienti dal Golfo del Messico, che si sono scontrati con correnti fredde e asciutte delle aree più interne, favorendo l’originarsi di violente perturbazioni.

Un secondo picco si è registrato fra il 2 e il 3 di marzo, quando sono stati censiti 107 uragani in 11 Stati, che hanno provocato vittime e gravi danni ad abitazioni, impianti industriali e infrastrutture.

Sebbene la frequenza registrata non costituisca un record assoluto – che rimane attestato a quota 291 uragani nei primi mesi del 2008 –, l’anomala frequenza di eventi distruttivi costituisce, secondo le Autorità, un preoccupante anticipo dell’inizio della stagione degli uragani negli Stati Uniti.