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Fondi pensione

LA COMMISSIONE CHIEDE UN PARERE ALL’EIOPA PER LA REVISIONE DELLA “DIRETTIVA IORP” (FONDI PENSIONE)

Call for advice from EIOPA for the review of Directive 2003/41/EC on the activities and supervision of institutions for occupational retirement provision

European Commission – DG Internal Market and Services


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Richiesta del parere

Allegato alla richiesta


Lo scorso aprile, la Commissione europea ha chiesto all’EIOPA un parere consultivo per la revisione della Direttiva 2003/41/CE, relativa alle attività e alla supervisione degli enti pensionistici aziendali o professionali.

Attualmente, la cosiddetta “Direttiva IORP” (Institutions for Occupational Retirement Provision) si basa sui principi di armonizzazione minima e di mutuo riconoscimento.
Come noto, l’iniziativa di revisione di tale Direttiva da parte della Commissione si inquadra nel tentativo di completare il mercato unico, anche in materia di fondi pensione.

La richiesta di parere della Commissione tiene conto, tra gli altri, dei risultati della consultazione sul “Libro verde - Verso sistemi pensionistici adeguati, sostenibili e sicuri in Europa”.

In particolare, viene chiesto all’EIOPA un parere su aspetti quali:
- il campo di applicazione della direttiva, con la possibilità di estenderne la portata ad altri fondi che operano attraverso il principio della capitalizzazione;
- l’espansione delle attività transfrontaliere, considerando che su 140.000 fondi pensione presenti nell’Unione solo 80 operano in più Stati membri;
- lo sviluppo di misure di regolamentazione e vigilanza secondo un approccio “risk based”, orientandosi verso un approccio quantitativo e qualitativo ispirato esplicitamente alla Direttiva Solvency II;
- le caratteristiche degli schemi DC (“defined contribution”), che dall’adozione della Direttiva “IORPs” sono diventati prevalenti, ma per i quali si rendono necessarie specifiche misure di regolamentazione e di vigilanza;
- uno studio di impatto quantitativo (QIS) sul tema, che viene richiesto insieme al parere.

L’EIOPA, attraverso il parere, è dunque chiamata a rivestire un ruolo cruciale nel processo di revisione della direttiva in oggetto. All’EIOPA è chiesto di far pervenire il parere finale entro il 16 dicembre 2011.