BOLLETTINO ECONOMICO BANKITALIA: CONSUMI E INDEBITAMENTO DELLE FAMIGLIE ITALIANE NEL 1° TRIMESTRE 2010
“Bollettino Economico”, n. 61, luglio 2010
BANCA D’ITALIA
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Nell’ultimo numero del suo “Bollettino Economico” (pubblicato nello scorso mese di luglio), Bankitalia affronta, tra i consueti approfondimenti dedicati all’economia italiana, anche il tema dei consumi e dell’indebitamento delle famiglie.
Nel primo trimestre 2010 si è registrato un ristagno dei consumi: la spesa è stata sostenuta dall’aumento (un punto percentuale) degli acquisti di servizi e beni durevoli, mentre sono tornati a calare i consumi alimentari, dopo un temporaneo rialzo nello scorcio del 2009.
Le decisioni di spesa delle famiglie italiane sono state improntate a cautela. E’ un comportamento sul quale hanno inciso diversi fattori:
- la ricchezza ha risentito dei recenti cali e della forte volatilità dei corsi azionari;
- la fiducia si è deteriorata;
- il reddito disponibile reale delle famiglie consumatrici italiane è calato, secondo stime preliminari, di circa 1,5 punti percentuali nel primo trimestre del 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009, riflettendo la contrazione del reddito nominale e l’accelerazione del deflatore dei consumi.
Nei mesi successivi non sono emersi segnali di ripresa dei consumi privati.
Quanto al debito delle famiglie, il suo peso in rapporto al reddito disponibile ha continuato ad aumentare nel primo trimestre del 2010, collocandosi intorno al 61%, un valore che resta di molto inferiore a quello medio dell’area dell’euro (circa 95% a dicembre). Gli oneri sostenuti dalle famiglie italiane per il servizio del debito (pagamento di interessi e restituzione del capitale) sono rimasti sostanzialmente stabili, a poco più del 9% del reddito disponibile. I tassi di interesse sui prestiti per l’acquisto di abitazioni sono lievemente diminuiti; quelli sul credito al consumo hanno registrato un aumento contenuto.