USA: LA LIBERALIZZAZIONE NEI MERCATI ASSICURATIVI PROPERTY E CASUALTY
2010 Property and Casualty Insurance Report Card
The Heartland Institute
http://www.heartland.org
La regolamentazione nel settore assicurativo statunitense è in gran parte delegata dal governo federale ai singoli Stati. Le differenziazioni che si riscontrano nelle singole giurisdizioni in virtù di questo sistema sono state oggetto di numerose analisi e confronti.
Il presente studio prende in esame il grado di liberalizzazione che l’assicurazione danni statunitense presenta oggi, effettuando un confronto sia sul piano territoriale sia su quello temporale.
Le questioni poste dallo studio sono essenzialmente due:
- i consumatori sono effettivamente liberi di acquistare le coperture che desiderano?
- le compagnie sono libere di offrire le coperture che i consumatori effettivamente desiderano?
Gli autori esaminano il trend recente della produzione normativa a livello statale, focalizzandosi sulle novità che hanno caratterizzato il 2009.
Il grado di liberalizzazione risulta nel complesso relativamente basso, ma il 2009 ha fornito indicazioni incoraggianti, sintetizzabili in tre tendenze:
- l’emanazione di regolamentazioni con maggiore orientamento al mercato;
- l’aumento del peso dello Stato federale nella regolamentazione assicurativa;
- la discussione sul ruolo e i poteri dell’Associazione degli Insurance Commisioners (NAIC), cioè dell’organismo che rappresenta a livello federale le Autorità di vigilanza statali.
Di particolare rilievo è stato il ruolo del Governo federale nel gestire il caso AIG e nell’emanazione del TARP (Troubled Assets Relief Program), che ha permesso al settore di evitare le conseguenze più gravi della crisi finanziaria globale, risparmiando ai regulator statali l’adozione di misure restrittive.
Lo studio analizza la produzione regolamentare dei vari Stati da molteplici punti di vista (es. concentrazione del mercato, regolamentazione tariffaria, trasparenza normativa) e ne sintetizza la valutazione in un ranking.
Utah, Idaho, Arizona e Vermont hanno ottenuto le migliori valutazioni, Florida e New York le peggiori.
Lo studio è stato realizzato da The Heartland Institute, un ente di ricerca indipendente e senza scopo di lucro specializzato in problematiche di politica pubblica.