MENO VITTIME DEI TERREMOTI. L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE
C. Kenny
The World Bank
www.worldbank.org
Ogni anno, nel mondo, si contano in media 60.000 vittime causate da catastrofi naturali. La maggior parte dei decessi è provocato dal crollo di edifici per effetto di terremoti avvenuti nei paesi in via di sviluppo.
Quanto precede ha luogo a dispetto dell’esistenza di soluzioni, da tempo note nella moderna ingegneria, in grado di eliminare quasi totalmente il rischio di decesso legato agli eventi sismici.
Esse presentano lo svantaggio di essere notevolmente costose; tuttavia, una corretta politica di prevenzione dei danni da terremoto basata sull’utilizzo di tali soluzioni sarebbe estremamente efficace.
L’autore dello studio indaga sulla natura dei fattori che, ancora oggi, provocano un altissimo costo in termini di vite umane a seguito di eventi sismici e formula una critica contro la mancata applicazione di standard edilizi antisismici.
Il maggior costo di tali tecnologie, unito a normative inadeguate, scarsa professionalità di chi effettua i controlli, mancanza di volontà politica e diffusa corruzione sono - secondo l’autore - le cause di un così elevato numero di vittime.
A fronte di questa realtà, l’autore suggerisce di adottare – in particolare nei paesi in via di sviluppo – una regolamentazione semplice ed essenziale dei criteri costruttivi. La regolamentazione dovrebbe riferirsi in prevalenza alle strutture considerate maggiormente “a rischio” e dovrebbe essere strutturata in modo tale da permettere il monitoraggio anche da parte di persone non esperte del settore.