L’INVESTITORE RETAIL E LA BORSA. UNO STUDIO SULLA REALTÀ ITALIANA
Borsa Italiana
Nello studio si analizzano le principali caratteristiche e i comportamenti finanziari del comparto retail degli investitori in azioni in Italia.
Si tratta dell’insieme di singoli risparmiatori che, spesso utilizzando le possibilità offerte dall’Internet Banking e dalle nuove tecnologie informatiche, investono direttamente sui mercati azionari. Lo studio è condotto su un campione di 700 famiglie tratto dall’indagine GFK-Eurisko.
Risulta dallo studio che più del 25% della capitalizzazione del mercato azionario italiano è detenuto stabilmente da investitori retail: si tratta del valore più elevato nel contesto europeo.
Il peso delle azioni italiane quotate sulle attività finanziarie delle famiglie italiane è pari a circa l’8% a fine 2007. Nel confronto internazionale, l’investimento in azioni da parte di tali soggetti avviene, molto più che in altri Paesi, in forma diretta.
Nonostante questi risultati, il grado complessivo di partecipazione alla vita delle società quotate da parte di questo tipo di investitori è contenuto: praticamente nullo o quasi nel 70% dei casi, medio nel 21% e alto o estremamente alto nel rimanente 7%.
Alla base del non-esercizio dei diritti di azionista esiste, in primo luogo, il disinteresse o la non utilità di essere coinvolti in tale attività (53% degli intervistati). Il 44% sarebbe invece interessato, ma cita alcuni ostacoli: il 16% non conosce i propri diritti; il 14% li conosce, ma non sa come esercitarli; mentre il 19% ritiene l’esercizio dei propri diritti troppo difficile o costoso.
Vi è però una serie di attività che, secondo gli intervistati, potrebbe migliorare il grado di partecipazione dei piccoli azionisti: ad esempio, la possibilità di partecipare agli incontri con gli analisti finanziari (50% degli intervistati); la possibilità di iscriversi a “club” dedicati a piccoli azionisti (48%); partecipare o assistere, anche in streaming su Internet, alle assemblee societarie (48%) ed eventualmente poter votare elettronicamente (45%).
Lo studio di Borsa Italiana contiene, inoltre, un ampio apparato statistico - con numerosi confronti internazionali - sul risparmio delle famiglie italiane.