Panorama Assicurativo Ania

🇳🇱 Previdenza complementare

LA SOLUZIONE OLANDESE ALLA CRISI DEI FONDI A PRESTAZIONE DEFINITA

E.H.M. Ponds, B. van Riel


Social Science Research Network
www.ssrn.com



La messa in discussione della sostenibilità di lungo periodo dei fondi pensione a prestazione definita ha comportato nel corso dell’ultimo decennio importanti aggiustamenti di rotta da parte degli operatori del settore.

I mercati anglo-sassoni (Stati Uniti e Regno Unito), dove tali strumenti si erano fortemente affermati, hanno reagito in modo più o meno analogo attivando meccanismi di trasformazione dei piani a prestazione definita in piani a contribuzione definita, spostando così buona parte del rischio in capo ai sottoscrittori.

Questo cambiamento di strategia ha conosciuto però un’importante eccezione in Olanda, mercato dove i piani a prestazione definita sono molto diffusi e dove, anziché applicare la soluzione anglo-sassone, si è perseguita una via del tutto originale mutando i fondi da prestazione definita in base all’ultimo stipendio in prestazione definita in base allo stipendio medio. Di fatto si è realizzata una soluzione ibrida.

Gli autori conducono un’approfondita analisi della soluzione olandese sia dal punto di vista tecnico sia da quello socio-economico.
Dal punto di vista tecnico dimostrano la natura ibrida della soluzione attraverso un modello di asset-liability management e la sua affidabilità, grazie a meccanismi di controllo che limitano fortemente i rischi di insolvenza.

Dal punto di vista socio-economico indagano i fattori di contesto di fondo che hanno permesso di giungere ad una soluzione così originale e così distante dal modello anglo-sassone.
In particolare, la soluzione olandese rispecchierebbe la diffusa cultura della ripartizione collettiva del rischio, che in sede di gestione del fondo si riflette nel coinvolgimento sia dei datori di lavoro che dei sindacati.


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