LA RIFORMA DEL SISTEMA PREVIDENZIALE TURCO FRA RISTRUTTURAZIONE E PRIVATIZZAZIONE
E. Gumus
Social Science Research Network
www.ssrn.com
Il sistema previdenziale pubblico turco ha vissuto negli anni 90 un periodo particolarmente travagliato. Bassa età di pensionamento, interventi politici ricorrenti, bassi tassi di contribuzione e altri fattori hanno reso il sistema insostenibile.
Per fare fronte alla crisi è stata varata nel 1999 la riforma previdenziale studiata in collaborazione con l’International Labor Organization e che ha portato le autorità nazionali a scegliere fra due soluzioni tanto gravose quanto fra loro distanti. Da una parte riorganizzare e razionalizzare il sistema a ripartizione esistente che prevedeva prestazioni definite. Dall’altra intraprendere la strada della privatizzazione della previdenza. La scelta è caduta sulla prima soluzione.
L’autore prende in esame i possibili scenari che avrebbero potuto delinearsi se fosse stata invece intrapresa la soluzione della privatizzazione. Basandosi su un modello costi-benefici, l’autore sostiene che in un orizzonte di 50 anni la privatizzazione della previdenza avrebbe generato indiscussi vantaggi rispetto alla scelta politica fatta con la riforma del 1999. Vantaggi rappresentati principalmente dalla minore pressione fiscale necessaria per mantenere il sistema in equilibrio.
A frenare la bontà di quella scelta hanno pesato considerazioni di opportunità politica di breve-medio periodo legate al fatto che il costo di tali vantaggi sarebbe stato pagato dalla generazione dei nati prima del 1980, una parte molto consistente dell’attuale elettorato.