Kai-Uwe SCHANZ
“Addressing Obstacles to Life Insurance Demand. Research report” (Webpage di Presentazione, 25 aprile 2020)
“Addressing Obstacles to Life Insurance Demand” (Report)
Assicurazione vita, Domanda di assicurazione

Nelle principali economie avanzate l'assicurazione vita ha conosciuto un declino dall'inizio del secolo, un trend che ha accelerato sull'onda della crisi finanziaria globale e che appare problematico alla luce dei nuovi bisogni di protezione connessi al processo di invecchiamento della popolazione. L'Associazione di Ginevra ha pubblicato un Report, basato su un'indagine presso un campione di consumatori, in cui si illustrano le ragioni di tale trend e si indica la strada che le compagnie dovrebbero seguire per favorire una ripresa della domanda di assicurazione vita.


In diverse economie mature, la diffusione dell'assicurazione vita  -  misurata dalla quota dei premi sul PIL -  è in calo dall'inizio di questo secolo, una tendenza che ha accelerato sulla scia della crisi finanziaria globale.

Ad esempio, in termini di rapporto tra premi e PIL il settore assicurativo vita negli Stati Uniti e in Giappone è sui livelli di circa 35 anni fa.  Regno Unito, Germania e Svizzera sono ai livelli di 20-25 anni fa. Lo scoppio della bolla dotcom nel 2001 può essere visto come un momento di svolta, con crollo dei mercati azionari, allentamento delle politiche monetarie e tassi di interesse al ribasso, ulteriormente accelerata dalla crisi finanziaria globale e – recentemente – dalla risposta al virus Covid-19.

Al fine di comprendere meglio questi sviluppi, l'Associazione di Ginevra ha svolto un sondaggio su un campione di 7.000 assicurati in sette mercati maturi (Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Giappone e Svizzera). 

Un'analisi approfondita dei fattori che determinano le decisioni di acquisto di una polizza vita rivela tre determinanti principali: distorsioni comportamentali, considerazioni o vincoli economici, mancanza di conoscenza.

L’indagine rivela una notevole mancanza di consapevolezza assicurativa tra gli intervistati. Prodotti chiave come quelli di accumulo (prodotti di risparmio e unit-linked) e a protezione della longevità (rendite) risultano sconosciuti a oltre il 50% dei rispondenti. Il livello di preparazione sembra essere molto basso, essendo solo il 7% in possesso di un'assicurazione per malattie gravi o di tipo previdenziale.

Gli intervistati che hanno deciso di ritardare l’acquisto citano, come ragioni principali, "altre priorità", la convenienza economica e una mancanza di conoscenza, sia per i prodotti di rendita che per le temporanee. Quelli che escludono di acquistare l'assicurazione in futuro, la percepiscono come non accessibile o la ritengono non compresa a sufficienza.

Sulla base dei risultati sono formulate alcune raccomandazioni per le imprese assicuratrici, al fine di promuovere il ruolo dell'assicurazione vita e migliorare la preparazione  - degli individui, delle famiglie e della società -  all'invecchiamento, alle nuove malattie e al rischio di mortalità.

Innanzitutto, gli assicuratori devono accelerare gli sforzi per ripensare i prodotti esistenti e sviluppare nuove offerte più appetibili per la clientela.
In secondo luogo, gli assicuratori possono ridurre la sensibilità ai prezzi attraverso il miglioramento del valore, ad esempio tramite una sottoscrizione accelerata sulla base di analisi avanzate, che ridurrebbe i costi frizionali per l'acquisto dei prodotti.
In terzo luogo, l'assicurazione vita può diventare più competitiva sul fronte dei costi.
Infine, le imprese vita dovrebbero affrontare il problema dei bassi livelli di consapevolezza e di educazione in materia assicurativa.

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