Sebastiaan Niels HOOGHIEMSTRA
“The Pan-European Pension Product Regulation – Europe’s Solution to the ‘Pensions Gap’”
Previdenza, PEPP


Nel luglio 2012, la Commissione europea aveva chiesto a EIOPA, nel più ampio contesto degli sforzi per sviluppare il settore delle pensioni private a capitalizzazione, di fornire un parere tecnico su un quadro giuridico per un mercato unico dei prodotti pensionistici individuali. A seguito di un documento di discussione, una relazione preliminare, una bozza di parere e una relazione finale pubblicata da EIOPA, il 20 giugno 2019 è stato adottato il Regolamento (UE) 2019/1238.

Il Regolamento stabilisce un regime specifico (noto anche come 29° regime) che funge da sistema europeo uniforme alternativo ai diversi regimi nazionali, consentendo ai soggetti privati (fornitori e titolari di piani pensionistici) di scegliere se sia il regime europeo o quello nazionale a governare il loro rapporto giuridico.

Il Regolamento, che ha introdotto un passaporto europeo per i prodotti pensionistici paneuropei (“PEPP”), è in linea con i consigli del Libro Bianco della Commissione sulle pensioni del 2012(1), che affronta il tema dello sviluppo del risparmio pensionistico privato, con guadagni di efficienza attraverso la diversificazione, l'innovazione e le economie di scala da parte degli enti pensionistici. Oltre a ciò, l'introduzione del passaporto europeo dei prodotti potrebbe aiutare anche a superare il "deficit di finanziamento" delle piccole e medie imprese ("PMI").

Il lancio di forme di risparmio pensionistico personale complementare è visto come uno strumento per sviluppare sistemi pensionistici di terzo pilastro nei Paesi europei in cui le pensioni professionali non sono ben sviluppate. Il Regolamento cerca di creare un quadro normativo per le pensioni personali che potrebbe svolgere un ruolo nel garantire le prestazioni, ridurre l'onere sui regimi pubblici e aumentare il reddito pensionistico. Serve, altresì, come risposta per superare la pressione esercitata dai bassi tassi di interesse sugli schemi a capitalizzazione. Inoltre, il Regolamento ha come obiettivo aggiuntivo quello di ridurre gli ostacoli alla mobilità dei lavoratori e di adattarsi al passaggio generale dai regimi a benefici definiti ai regimi a contribuzione definita. Il Regolamento, quindi, svolge un ruolo importante nel superamento del “gap pensionistico”.

Il lavoro qui presentato discute il PEPP come un “prodotto wrapper”, ossia un prodotto “contenitore”, che può essere di prevalente natura di investimento o assicurativa. Illustra il quadro normativo dei PEPP come strumento di armonizzazione che si applica a fornitori/distributori e depositari/custodi, favorendo la standardizzazione della regolamentazione dei prodotti e delle vendite.
Conclude evidenziando che il Regolamento stabilisce un triangolo di investimento del “prodotto wrapper” che, a seconda del contratto utilizzato, si basa sul tipo di investimento sottostante ai sensi della direttiva 2011/61/UE (“AIFMD”), della direttiva 2009/65/CE ("OICVM") o della direttiva (UE) 2016/2341 ("IORPD II").

 

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(1) Si veda, in proposito: “Un piano per pensioni adeguate, sicure e sostenibili: Libro Bianco della Commissione Europea”, in Panorama Assicurativo n. 101, marzo 2012 (Sezione “UE”).
http://www.panoramassicurativo.ania.it/admin/plugin/panorama/view.html?id=33906&est=1

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