Fabio CACCIOLI, Gerardo FERRARA, Amanah RAMADIAH
“Modelling fire sale contagion across banks and non-banks”
(Staff Working Paper No. 878, July 2020)
BOE – BANK OF ENGLAND
https://www.bankofengland.co.uk/
Rischio sistemico


Il contagio indiretto dovuto a detenzione di attivi comuni è una fonte importante di instabilità finanziaria. Ciò può concretizzarsi, ad esempio, durante le fasi di vendita sui mercati, quando gli istituti finanziari devono liquidare le proprie attività a prezzi fortemente scontati.

La letteratura sulla modellizzazione del contagio indiretto si è sviluppata in modo significativo. Tuttavia, la maggior parte dei contributi ha fino ad oggi esaminato solo il rischio sistemico all'interno di un settore finanziario e la maggior parte dei lavori è stata dedicata al caso delle banche. Di recente, i regolatori hanno cominciato a preoccuparsi dell'impatto che gli intermediari finanziari non bancari (o, più precisamente, non finanziari) hanno sulla stabilità finanziaria.

In questo lavoro, gli Autori studiano fino a che punto la detenzione di attivi comuni in diversi settori finanziari diventa fonte di instabilità. In particolare, esaminano gli attivi comuni detenuti da banche, fondi di investimento aperti e compagnie assicuratrici (attive sia nel settore delle polizze unit linked sia in quelle non unit linked) del Regno Unito. Il set di dati è costituito dalle posizioni in portafoglio di attività negoziabili, come azioni e titoli di debito (obbligazioni societarie e governative), nel 1° trimestre 2017.

In particolare, è modellato il contagio indiretto attraverso le vendite di massa tra banche e istituzioni non bancarie britanniche. Le vendite di massa sono innescate da risposte diverse a uno shock finanziario: le banche e le compagnie non unit-linked sono soggette a vincoli normativi, mentre i fondi e le imprese unit-linked sono obbligati a soddisfare i rimborsi agli investitori.

Il modello è utilizzato per condurre una simulazione di stress sistemico in diversi scenari di shock iniziale e strategie di vendita da parte delle istituzioni. Si ritiene che l'esecuzione di una simulazione di stress che non tenga conto della detenzione di attività comuni da parte di più settori possa sottovalutare grandemente le perdite derivanti da vendite di massa nel sistema finanziario.

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