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“Initial Impact of COVID-19 on European Capital Markets” (April 2020)
AFME - ASSOCIATION FOR FINANCIAL MARKETS IN EUROPE
https://www.afme.eu/
Covid-19, Mercati finanziari, Pandemia


Nonostante l’acuirsi dell’epidemia ad aprile, i mercati dei capitali in Europa hanno mostrato segnali incoraggianti, con una liquidità che, in alcuni casi e settori, è stata addirittura eccellente e record di volumi di nuove emissioni.

Questo è uno dei risultati che emergono da “Initial Impact of COVID-19 on European Capital Markets”, studio pubblicato recentemente da AFME, Association for Financial Markets in Europe.

Le banche europee sono ben posizionate sia in termini di solidità che di liquidità per supportare famiglie e imprese durante un periodo di straordinaria pressione economica.  L’emissione di obbligazioni societarie “investment grade” – prosegue il Report – ha superato i 50 miliardi di euro nella prima settimana di aprile, il più alto livello mai raggiunto in una settimana in Europa, cosa particolarmente rilevante considerando le modalità del lavoro “a distanza” diffuse anche tra gli operatori finanziari.

I mercati europei hanno fatto la loro parte nel fornire liquidità e infrastrutture per gli scambi, contribuendo all’allocazione dei capitali e alla migliore gestione dei portafogli degli investitori.

Ma ci sono anche diverse ombre: tra di esse, il fatto che i mercati sono più volatili, cosa che ha reso più costose le quotazioni, scese dell’83% rispetto a un anno fa.

Per l’Italia, che non è citata espressamente dal rapporto (a differenza per esempio della Francia, particolarmente attiva nella raccolta di liquidità), resta da superare l’ostacolo del «premio al rischio» richiesto agli emittenti. La significativa volatilità dello spread sui rendimenti del debito pubblico, nelle ultime settimane, ha finito per “contagiare” i bond del Made in Italy.

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