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“Bollettino Economico” (Numero 2/2020, aprile)
Covid-19, Pandemia, Economia


Nel “Bollettino Economico” di aprile 2020, Banca d’Italia ha analizzato le conseguenze economiche della pandemia da Covid-19.

L’asincronia tra Paesi nella diffusione dell’epidemia costituisce un ostacolo alla ripresa economica, in quanto le economie uscite dalla crisi sarebbero comunque vincolate dai Paesi ancora in fase di blocco delle attività.

I settori maggiormente colpiti sono quelli del terziario (turismo, ristorazione e accoglienza): il peso relativo sul PIL di questi settori determinerà a livello internazionale la gravità degli effetti recessivi del Covid-19.

Per quanto riguarda l’Italia, tutti gli scenari sull’andamento del PIL incorporano un’evoluzione fortemente negativa nella prima metà dell’anno in corso, seguita da un recupero nella seconda metà e da una ripresa dell’attività nel 2021.

L’intensità del successivo recupero dei livelli di attività interna dipenderà da un insieme di fattori: dalle ripercussioni sulla fiducia e sulle decisioni di spesa dei cittadini e di investimento delle imprese; dall’andamento della propensione al risparmio delle famiglie, in considerazione dell’esigenza di ricostituire i livelli di reddito e ricchezza colpiti dalla crisi; dalla capacita delle imprese di restare sul mercato nonostante le perdite subite nella fase di arresto dell’attività. Per alcuni settori, come quello manifatturiero, è possibile che venga anche recuperata parte della produzione persa durante la vigenza delle misure di contenimento, con una conseguente attenuazione degli effetti complessivi sull’anno; si tratta di un’eventualità meno plausibile per gran parte dei servizi.

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