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«Flood Insurance Review 2020 – ‘Blanc Review’ / Terms of reference» (GOV.UK - 14.04.2020)
«ABI response to Flood Insurance Review 2020» (ABI News, 14.04.2020)
«ABI responds to Bright Blue’s analysis entitled High and dry: Preventing tomorrow’s ‘flood ghettos’» (21.02.2020)
«High and dry: Preventing tomorrow’s ‘flood ghettos’ » (STUDIO)
ABI - ASSOCIATION OF BRITISH INSURERS - https://www.abi.org.uk/
Calamità naturali, Alluvioni

 

Dopo la consistente serie di alluvioni che ha funestato il Regno Unito tra novembre 2019 e febbraio 2020(1), il Governo britannico ha avviato una “Flood Insurance Review” finalizzata a evidenziare eventuali ostacoli all’iter di risarcimento da parte delle imprese assicuratrici e a portare alla luce eventuali problematiche di natura sistemica nella fornitura di coperture contro il rischio di alluvione. Tra i risultati attesi vi sarà anche la definizione delle azioni utili in caso di ulteriori, futuri eventi alluvionali.

Il Governo prevede di concludere la Review entro fine settembre 2020 e provvederà a rendere pubblici  i risultati. 

ABI si è espressa favorevolmente nei confronti della “Flood Insurance Review” e ha garantito piena collaborazione all’iniziativa. Si augura, in particolare, che l’opinione pubblica possa essere maggiormente sensibilizzata in merito a come il mercato assicurativo sia cambiato a partire dall’istituzione di Flood Re (strumento che – indica ABI – ha finora consentito a oltre 300.000 proprietari di immobili ad uso abitativo di accedere alla “flood insurance”).

ABI ha anche commentato i risultati di uno studio recente sul tema del rischio alluvione nel Regno Unito («High and dry: Preventing tomorrow’s ‘flood ghettos’»), svolto da BrightBlue, una think tank indipendente.   Lo studio ha posto in evidenza quanto segue:

  • sono almeno 70.000 gli immobili ad uso residenziale costruiti a partire dal 1° gennaio 2009 che rischiano di essere catalogati come “non assicurabili” in quanto non ammissibili alla copertura tramite Flood Re.  Tra essi, 20.000 sono ubicati in aree senza difesa dalle inondazioni;
  • a partire dal 2008, nel Regno Unito sono state costruite “proprietà a rischio alluvione” per un valore di circa 31 miliardi di sterline;
  • risulta necessario introdurre una nuova certificazione obbligatoria (Flood Mandatory Certificates - FPC) relativa al rischio alluvione per tutti gli immobili oggetto di compravendita;
  • il Governo dovrebbe identificare, mappare e monitorare i cosiddetti "hotspots” del rischio alluvione, ossia le aree del Paese particolarmente a rischio di impatti diffusi e reiterati.

Al riguardo, ABI indica che estendere la copertura Flood Re alle proprietà costruite dopo il 2009 costituirebbe un provvedimento penalizzante, che farebbe ricadere sui proprietari di immobili gli oneri e i costi causati da piani di sviluppo edilizio inadeguati, che hanno coinvolto aree ad alto rischio. ABI indica invece come utile un approccio “a tolleranza zero” nei confronti di un ulteriore sviluppo dell’edilizia in aree a rischio alluvione, incentivando l’adozione di misure idonee ad evitarlo.

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(1) Sul punto, si veda la seguente webpage:
Autumn and winter floods, 2019-20
https://commonslibrary.parliament.uk/research-briefings/cbp-8803/
(UK House of Commons Library briefing paper on the serious flooding that occurred in the UK during the autumn and winter of 2019-20).

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