STATISTICHE
“La previdenza complementare - principali dati statistici” (Dicembre 2019)
COVIP – COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE
https://www.covip.it/
Previdenza complementare


COVIP ha recentemente pubblicato i principali dati statistici relativi alla previdenza complementare in Italia al 31 dicembre 2019(1).

Alla fine del 2019, il numero delle posizioni in essere presso le forme pensionistiche complementari si è attestato a 9,133 milioni; la crescita nell’anno è stata di 393.000 unità (+4,5%). A tale numero di posizioni, che include anche quelle relative a coloro che aderiscono contemporaneamente a più forme, corrisponde un totale degli iscritti che può essere stimato in 8,310 milioni di individui.

I fondi negoziali registrano 159.000 posizioni in più (+5,3%), il che porta il totale a fine dicembre a 3,161 milioni. Gran parte della crescita è appannaggio dei dieci fondi per i quali operano meccanismi di adesione contrattuale: il fondo rivolto ai lavoratori del settore edile ha registrato l’incremento maggiore, seguito a distanza dal fondo territoriale per i lavoratori del Veneto e dal fondo destinato ai dipendenti pubblici; tuttavia, per quest’ultimo le adesioni rimangono modeste rispetto alla platea potenziale.
Nelle forme pensionistiche di mercato, i fondi aperti contano 1,551 milioni di posizioni, in aumento di 89.000 unità (+6,1%) rispetto alla fine dell’anno precedente. Nei PIP “nuovi”, il totale delle posizioni è di 3,419 milioni; la crescita annua è stata di 144.000 unità, per un tasso di variazione (+4,4%) che segna un rallentamento rispetto agli anni precedenti. Nei fondi preesistenti le posizioni all’ultima rilevazione disponibile, risalente alla fine di settembre, erano 652.000.

Le risorse complessivamente destinate alle prestazioni ammontavano, alla fine di dicembre, a 184,2 miliardi di euro; il dato non tiene conto delle variazioni nell’anno 2019 dei PIP “vecchi”.
Il patrimonio dei fondi negoziali, 56,1 miliardi di euro, risulta in crescita dell’11,4% rispetto a fine 2018. Le risorse accumulate presso i fondi aperti corrispondono a 22,8 miliardi di euro, i PIP “nuovi” totalizzano 35,6 miliardi; l’aumento nell’anno è stato, rispettivamente, del 16,4% e del 15,8%. All’ultima rilevazione disponibile, della fine di settembre, le risorse di pertinenza dei fondi preesistenti erano pari a 63 miliardi di euro.

Il 2019 è stato positivo per i mercati finanziari. Per le forme pensionistiche complementari i rendimenti medi di periodo sono stati pertanto positivi, per tutte le forme e per tutte le tipologie di comparto. Al netto dei costi di gestione e della fiscalità, i fondi negoziali hanno guadagnato il 7,2%; l’8,3% e il 12,2%, rispettivamente, i fondi aperti e i PIP di ramo III. Per le gestioni separate di ramo I, che contabilizzano le attività a costo storico e non a valori di mercato e i cui rendimenti dipendono in larga parte dal flusso cedolare incassato sui titoli detenuti, il risultato è stato pari all’1,7%.

 

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(1) Per il trimestre precedente, si veda: “COVIP: i dati della previdenza complementare a settembre 2019”, in Panorama Assicurativo n. 194, dicembre 2019 (Sezione “STATISTICHE”).
http://www.panoramassicurativo.ania.it/admin/plugin/panorama/view.html?id=41137&est=1

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