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“Risk Outlook” – December 2019 (REPORT e SUMMARY)
“Norwegian Regulator warns of low rates impacts on returns (IPE – PRESS RELEASE, 18 Dec.-2019)
FINANSTILSYNET - FINANCIAL SUPERVISORY AUTHORITY OF NORWAY
https://www.finanstilsynet.no/
Stabilità finanziaria

 

Il “Risk Outlook” pubblicato a fine 2019 dall’Autorità di vigilanza sul mercato finanziario norvegese (Finanstilsynet)  sottolinea, in apertura,  che l’European Systemic Risk Board (ESRB) ha recentemente segnalato che l'elevato debito delle famiglie e gli alti prezzi delle abitazioni costituiscono fattori “ad alto rischio” per la stabilità finanziaria in Norvegia.

La crescita del debito delle famiglie,  in effetti, ha  ormai superato quella del reddito; l’onere del debito  -  misurato dal rapporto tra debito e reddito disponibile -  è più elevato rispetto alla maggior parte degli altri Paesi e molte famiglie norvegesi dispongono di buffer finanziari limitati (da alcuni dati  Finanstilsynet  relativi al 2019, ad esempio,  si evince che fino al 45% dei nuovi prestiti sono stati contratti da soggetti il cui debito risulta essere superiore al 400% del reddito annuo lordo).

Livelli di debito elevati implicano che anche un moderato aumento dei tassi di interesse comporterebbe oneri significativamente più elevati; molte imprese norvegesi verrebbero gravemente colpite da un eventuale forte aumento dei tassi di interesse e dei premi di rischio (ad esempio,  come conseguenza di turbolenze finanziarie sul piano internazionale o di una riduzione del reddito a causa di una brusca “frenata” dell’economia).

Anche la bassa redditività nel settore bancario contribuisce alla vulnerabilità finanziaria. Le banche norvegesi sono state finora in grado di soddisfare requisiti di capitale più elevati, in gran parte grazie a utili non distribuiti. Il capitale di Tier 1 delle banche - in percentuale delle attività totali -  è aumentato negli ultimi dieci anni e gli istituti di credito  soddisfano i requisiti di liquidità; i coefficienti patrimoniali  Tier 1 e i leverage ratios sono leggermente superiori alla media delle banche europee. Tuttavia, numerose banche norvegesi  -  in particolare le più grandi - si finanziano ampiamente sui mercati finanziari locali e internazionali e sono quindi vulnerabili alle turbolenze del mercato. Negli ultimi anni si è registrato un sensibile aumento del credito ipotecario residenziale da parte delle banche, in gran parte finanziato dall'emissione di obbligazioni garantite; l'andamento dei prezzi delle abitazioni ha quindi un forte impatto sul rischio di credito e di liquidità delle banche.

L'adeguatezza patrimoniale degli assicuratori vita si è rafforzata negli ultimi anni e le imprese si dimostrano compliant nei confronti dei requisiti Solvency II. I bassi tassi di interesse, tuttavia, rappresentano una sfida per la capacità delle compagnie di ottenere rendimenti soddisfacenti sui loro investimenti. Il rischio di un calo dei prezzi delle azioni e di premi di rischio più elevati sui mercati finanziari è di particolare rilevanza per gli assicuratori che dispongono di ampi portafogli.

I nuovi requisiti di solvibilità per i fondi pensione sono entrati in vigore il 1° gennaio 2019. I fondi soddisfano tali nuovi requisiti, sebbene vi siano ampie differenze quanto alla loro solidità finanziaria.

Sia il cambiamento climatico sia la transizione verso una società a basse emissioni avranno impatti sui mercati e sulle istituzioni finanziarie;  il rischio di instabilità dipenderà dalla rapidità di tali mutamenti. L'integrazione del “climate risk” nell’attività di vigilanza è all'attenzione dell’Autorità e del legislatore.

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