Roxane MARCHAL, Guillaume PITON, Elena LOPEZ-GUNN, Pedro ZORRILLA-MIRAS, Peter VAN DER KEUR, Kieran W.J. DARTEE, Polona PENGAL, John H. MATTHEWS, Jean-Marc TACNET, Nina GRAVELINE, Monica A. ALTAMIRANO, John JOYCE, Florentina NANU, Ioana GROZA, Karina PENA, Blaz COKAN, Sophia BURKE, David MONCOULON
“The (Re)Insurance Industry’s Roles in the Integration of Nature-Based Solutions for Prevention in Disaster Risk Reduction—Insights from a European Survey” (MDPI)
Calamità naturali, Prevenzione


Le soluzioni basate sulla natura (“Nature-based solutions”-NBS), ossia misure sostenibili di prevenzione, protezione e mitigazione del rischio, sono considerate un'opzione per ridurre la vulnerabilità delle società ai pericoli naturali, creando vantaggi comuni e proteggendo i servizi degli ecosistemi in un contesto di mutamenti climatici con eventi meteorologici più frequenti ed estremi.
L’industria assicurativa e riassicurativa è sempre più considerata come uno dei settori che possono fornire un contributo importante nella gestione del rischio catastrofale, migliorandone la gestione e la mitigazione. 

Questo Paper esamina come l'industria assicurativa può supportare la transizione da un paradigma incentrato sulle risposte ex post agli eventi catastrofali a uno basato su misure ex ante di riduzione del rischio, tra cui le NBS, in linea con il quadro di riferimento per la “Disaster Risk Reduction” definito a Sendai nel 2015.

Il Paper presenta i risultati di una serie di interviste condotte presso rappresentanti del settore assicurativo e operatori collegati nell'ambito del progetto UE H2020 sulla valutazione e la dimostrazione del valore assicurativo della natura (NAIAD).

I metodi basati sulla Grounded Theory indicano come il settore possa svolgere diversi ruoli nella prevenzione dei danni, compresa la riduzione del rischio di catastrofi basata su ecosistemi (eco-DRR).

I risultati illustrano come l’industria assicurativa, svolgendo tali ruoli, stia gradualmente innovando grazie a una migliore comprensione dei rischi e delle loro possibilità di mitigazione.
I risultati del lavoro contribuiscono a discussioni più ampie, ad esempio sulla possibilità di nuovi accordi come gli schemi assicurativi naturali e la valutazione – basata sull'evidenza – dei danni evitati da misure di protezione verde, sia in Europa sia in un contesto più ampio.

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