Gary VENTER, Kailan SHANG
“Building and Testing Yield Curve Generators for P&C Insurance”
Assicurazione danni, Rischio di tasso di interesse


Il rischio di tasso di interesse è un fattore chiave per la solvibilità delle imprese di assicurazione danni.
Le compagnie che operano nei rami danni tendono ad avere un elevato grado di leverage, con portafogli obbligazionari di entità molto maggiore rispetto al capitale. Ai sensi della normativa contabile statunitense, le obbligazioni sono valutate al mercato ma le passività no, per cui i cambiamenti nella curva dei rendimenti possono avere un impatto significativo sul capitale.

I generatori di scenari di curve dei rendimenti rappresentano un approccio per quantificare questo rischio. Essi producono molte simulazioni della curva dei rendimenti, che possono essere utilizzate per quantificare le probabilità di conseguenti variazioni del valore delle obbligazioni derivanti da varie strategie di “maturity-mix”. Alcuni di questi generatori sono forniti come “scatole nere” da cui l'utente può ottenere solo gli scenari previsti.
Uno degli obiettivi di questo paper è di fornire metodi per testare gli scenari generati da tali modelli, confrontandoli con le note proprietà distributive delle curve dei rendimenti.

Di norma, regolatori, analisti e clienti si concentrano - per valutare il rischio di insolvenza delle imprese danni - su orizzonti temporali che vanno da uno a tre anni. Si tratta di un approccio diverso da quello seguito nella gestione del rischio in altre istituzioni finanziarie, dove l'attenzione è focalizzata su quanto i mercati possano oscillare da un giorno all’altro.
Gli assicuratori danni, invece, detengono obbligazioni fino alla scadenza e gestiscono il rischio di liquidità abbinando i flussi di attività a quelli delle passività. I prezzi dei derivati ​​e la volatilità stocastica sono poco preoccupanti per l’orizzonte temporale di riferimento degli assicuratori danni. Ciò richiede modelli e test diversi rispetto a ciò che è comune nei mercati finanziari in generale.

A complicare ulteriormente le cose, i tassi di interesse nell'ultimo decennio non hanno seguito i modelli evidenziati nei sessant'anni precedenti. La modellazione e il testing, inoltre, sono in evoluzione, mentre emergono nuovi approcci.

L’analisi degli Autori inizia con una rassegna della letteratura sui test dei modelli di tasso di interesse, con focus sull’assicurazione danni e un aggiornamento dei test per il comportamento del mercato. Si discute, quindi, dei modelli utilizzati per illustrare i metodi e i test di adattamento. Si cerca di rendere la modellistica più accessibile agli esperti attuariali. La stima del modello sta diventando più semplice,  in quanto i progressi dei software e gli attuari interessati  - che spesso hanno un'idea migliore delle necessità applicative rispetto ai modellisti finanziari -  possono utilizzarlo per adattare i propri generatori di curve di rendimento.

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