Thomas MÜLLER
“Analyzing the Impact of Time Horizon, Volatility and Profit Margins on Solvency Capital: Proposing a New Model for the Global Regulation of the Insurance Industry”
NAIC – NATIONAL ASSOCIATION OF INSURANCE COMMISSIONERS
https://naic.org/index.htm
Solvibilità


Il regime europeo Solvency II richiede un capitale di solvibilità che copra i rischi con una probabilità di insolvenza pari a 1/200 = 0,5% su un orizzonte temporale di un anno, un arco estremamente breve rispetto alle durate contrattuali nel settore vita tradizionale, così come rispetto ai periodi di liquidazione, a volte anche decennali, in alcuni rami danni.
Con un approccio simile – ossia basato su un orizzonte temporale breve – il fattore cruciale per l’SCR diventa il rischio, mentre i profitti stimati giocano un ruolo soltanto marginale. Al contrario, l’importanza degli utili futuri acquisisce grande rilevanza ampliando l’orizzonte temporale di riferimento.

Alla luce di ciò, gli Autori si chiedono se un orizzonte temporale così breve sia in grado di rappresentare una guida significativa per un business e un risk management sostenibile che ha una prospettiva di lungo termine o se, invece, esso costituisca un incentivo potenzialmente errato che mira a un livello di sicurezza elevato, ma di breve termine.

Per rispondere a tale questione, gli Autori presentano un nuovo modello per la valutazione dell’evoluzione del patrimonio netto di una compagnia di assicurazione e per il calcolo della probabilità che il capitale iniziale di una compagnia si esaurisca nel corso di un certo periodo di tempo.
Il modello dimostra che le insolvenze per lo più non si verificano nel primo anno. Pertanto, se si considera solo una finestra annuale, come nel caso di Solvency II, il rischio sarà sottostimato. Ancora più grave è che il business sarà gestito con eccessiva cautela, senza puntare a un margine di profitto sufficientemente elevato, che riduce significativamente il rischio solo nel lungo termine.

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