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"Wildfire in Canada: fostering resilience through advances in modelling”
Cambiamento climatico, Incendi boschivi

 

I grandi incendi forestali avvengono da millenni e hanno un importante ruolo nel processo di rinnovamento del patrimonio boschivo. Tuttavia, quelli verificatisi nel Nordamerica e in Canada negli ultimi decenni hanno caratteristiche diverse. Per ogni anno compreso tra il 1990 e il 2017, infatti, e solo per quanto riguarda il Canada, sono andati distrutti 2,5 milioni di ettari, per una superficie forestale complessiva di circa 65 milioni di ettari.

A questo tema, e a come il settore assicurativo può contribuire alla  gestione di questa tipologia di rischi, è dedicato un recente report di Swiss Re.

Le cause del peggioramento della situazione sono attribuibili in primo luogo al cambiamento climatico, anche se il fattore umano gioca un ruolo rilevante: le estrazioni di sabbie bituminose, ad esempio, costituiscono una delle ragioni della maggior frequenza con cui si innescano gli incendi forestali.

Nel settore assicurativo, i modelli del rischio di incendio boschivo hanno conosciuto uno sviluppo minore rispetto a quelli elaborati per altre calamità naturali, come terremoti, tempeste e alluvioni. Di conseguenza, gli assicuratori si trovano oggi di fronte a rischi che non sono adeguatamente riflessi nei loro modelli.

Il ruolo del settore assicurativo, pertanto, richiede di elaborare modelli di rischio che non si limitino a misurare l’esposizione ai classici rischi fisici ma che si estendano a comprendere anche i rischi a carico del benessere collettivo, impliciti in tutte le attività umane.

Questi nuovi modelli  dovrebbero essere in grado di misurare anche le esternalità negative potenziali e implementare gli strumenti di misurazione e le nuove tecniche di calcolo resi possibili dall’ innovazione scientifica. In questo modo sarebbe possibile, conclude il report, migliorare la resilienza complessiva  dell’economia e della società.

 

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