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“The Future of Saving: The Role of Pension System Design in an Aging World”
IMF – INTERNATIONAL MONETARY FOUND
https://www.imf.org/external/index.htm
Previdenza, Risparmio


Nei prossimi decenni, il declino della fertilità e l’aumento della longevità modificheranno profondamente la struttura demografica di molti Paesi. Quali saranno gli effetti di questa evoluzione sui tassi di risparmio? Quale il ruolo svolto dall’assetto dei sistemi pensionistici? Questi i temi affrontati in una Discussion Note recentemente pubblicata dal Fondo Monetario Internazionale (FMI).

A parità di politiche economiche, si prevede che la spesa pensionistica pubblica cresca in media tra l’1% e il 2,5% del PIL, sia nelle economie emergenti sia in quelle avanzate.
L’“effetto spiazzamento” sul risparmio privato dell’aumento della spesa pubblica non è quantificabile con precisione: esso dipende da una molteplicità di fattori, ad esempio dalle dinamiche delle variabili demografiche, dai modelli dei sistemi previdenziali e dalla propensione delle famiglie al risparmio.

La risposta al problema dell’invecchiamento della popolazione non può quindi essere omogenea.

In proposito si stima che nei Paesi avanzati, dove molte delle riforme previdenziali sono state implementate, il solo aumento dell’età pensionistica media da 63 anni a 68 anni sarebbe in grado di ridurre di circa il 50% il gap previsto tra pensioni attuali e future: un divario che potrebbe essere a sua volta annullato da un aumento del risparmio previdenziale del 6%.

Il punto chiave, segnala l’FMI, è controbilanciare sostenibilità con equità, anche intergenerazionale, favorendo lo sviluppo di un sistema pensionistico che abbia la funzione di ridurre l’incertezza e il livello del risparmio precauzionale, a favore del risparmio produttivo.

Altra azione importante è quella di attuare politiche attive per gestire l’invecchiamento della popolazione lavorativa.

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