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“Regional GDP per capita ranged from 31% to 626% of the EU average in 2017” (34/2019-26 February 2019)
Economia


Eurostat ha recentemente pubblicato un report contenente i dati relativi al PIL procapite – in termini di “potere d’acquisto” – nelle regioni dei Paesi dell’Unione europea nel 2017.

Dai dati emerge una considerevole variabilità dei valori del PIL procapite sia nell’ambito dell’UE sia all’interno dei Paesi membri: si va, infatti, dal 31% della media europea nella regione bulgara del Nord-Ovest al 626% della regione Inner London-West del Regno Unito.

Un totale di 21 regioni ha evidenziato un PIL procapite superiore di almeno il 50% rispetto alla media UE: 5 regioni si trovano in Germania, 2 in Irlanda, Austria, Olanda e Regno Unito, 1 in Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Slovacchia, Polonia, Svezia e Lussemburgo.

Per contro, 20 regioni evidenziano un PIL procapite inferiore al 50% della media UE: 5 di esse si trovano in Bulgaria, 4 in Grecia e Ungheria, 3 in Polonia, due in Francia (Mayotte e Guyana francese) e Romania.

Eurostat sottolinea, tuttavia, come in alcune regioni il PIL procapite sia un dato profondamente influenzato dal fenomeno del “lavoro pendolare”: in tali regioni, il pendolarismo spinge infatti la produzione a livelli che sarebbero impossibili da raggiungere attraverso il lavoro della sola popolazione attiva residente in quell’area (il fenomeno opposto caratterizza, invece, le regioni di origine dei pendolari).

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