Francesco DELLA CORTE
“Il Life Underwriting Risk e l’utile demografico: un’analisi stocastica comparativa tra i principi local GAAP e la Market Consistent Valuation”
Solvency II, Assicurazione vita


L’Autore affronta il tema della determinazione dell’utile demografico in un’impresa di assicurazione vita, ponendo a confronto i principi “local GAAP” e quelli di valutazione al mercato, alla luce dei requisiti patrimoniali previsti da Solvency II.

Il primo capitolo analizza l’evoluzione dei requisiti di capitale per un’impresa di assicurazione vita, soffermandosi sulle modalità con cui il rischio più caratteristico legato alla sopravvivenza, il c.d. longevity risk, viene trattato dalla normativa Solvency.

Nella prima parte del secondo capitolo sono ripresi alcuni concetti tradizionali della matematica e della tecnica attuariale vita, ponendo particolare attenzione sia all’importanza delle scelte dell’assicuratore in fase di tariffazione sia alla determinazione dell’utile demografico in un contesto local GAAP. Si introduce, poi, il tema delle dipendenze tra portafogli composti da rischi omogenei: in tale contesto, si presentano i tratti più caratteristici di due funzioni copula e si valuta quanto una variazione dei parametri che descrivono la dipendenza sia importante in termini di requisiti patrimoniali.

Nel terzo capitolo si riformula l’utile demografico su un orizzonte temporale annuale, applicando la market consistent valuation: le riserve matematiche non sono più locked e prudenziali, ma sono sostituite dal concetto di Best Estimate.

Nel quarto capitolo, infine, si implementa il modello stocastico a due portafogli di polizze diverse, evidenziando i valori assunti dall’utile demografico e dalle sue componenti, mettendo in luce i driver del modello e dimostrando due equazioni ricorrenti che giustificano i risultati ottenuti.

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