STATISTICHE
“Migrazioni internazionali e interne della popolazione residente. Anno 2017” (13 dicembre 2018)
ISTAT – ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA
https://www.istat.it/it/
Demografia, Mobilità

 

ISTAT ha recentemente pubblicato un report dedicato alla mobilità interna e alle migrazioni internazionali della popolazione residente in Italia.

Nel 2017 il volume della mobilità interna totale è di 1.335.000 trasferimenti, sostanzialmente stabile rispetto al 2016 (+0,2%). A questa stabilità complessiva corrispondono tendenze opposte rilevate per i movimenti tra regioni diverse (interregionali), pari a 323.000 (-0,6%), e per quelli all’interno delle regioni (intraregionali), pari a 1.012.000 (+0,5%).

Nell’ambito dei trasferimenti interregionali, si conferma la tradizionale direttrice Mezzogiorno-Centro-Nord. Negli ultimi venti anni la perdita netta di popolazione nel Mezzogiorno, dovuta ai movimenti interni, è stata pari a 1.174.000 unità.

Nel 2017 le regioni più attrattive sono state ancora una volta Emilia-Romagna (+2,9 per mille residenti), Trentino Alto-Adige (+2,7 per mille), Lombardia e Friuli-Venezia Giulia (entrambe +1,8 per mille); le meno attrattive sono Calabria (-4,2 per mille), Basilicata (-4,0 per mille) e Molise (-3,5 per mille).

Quasi la metà dei trasferimenti (49,5%) riguarda persone in età compresa tra i 15 e i 39 anni. La scelta della provincia di destinazione è legata anche all’età: i più giovani si spostano verso le province dei grandi centri urbani, i migranti più maturi scelgono invece aree provinciali di minore dimensione.

La propensione agli spostamenti interni degli stranieri è pari al 4,6%, più del doppio di quella dei cittadini italiani.

Nel 2017 le iscrizioni anagrafiche dall’estero (immigrazioni) sono ammontate a oltre 343.000, in netto aumento rispetto all’anno precedente (+14%). Di queste, più di quattro su cinque sono dovute a cittadini stranieri (301.000, +14,5%).

I flussi più consistenti, sebbene in calo, sono quelli dei cittadini rumeni (43.000 nel 2017, -3,9% rispetto al 2016), seguiti da nigeriani (23.000, +58,4%) e marocchini (16.000, +7,1%). In calo anche le iscrizioni di cittadini cinesi (11.000, -9% rispetto al 2016) e indiani (8.000, -22,6%).

Il significativo aumento dei giovani africani immigrati porta con sè un maggior numero di uomini nei flussi di ingresso e un abbassamento dell’età media: nel 2017 gli iscritti in anagrafe dall’estero sono uomini nel 58% dei casi (12.000 in più rispetto al 2016). L’età media degli immigrati è di 28 anni per gli uomini e di 32 anni per le donne.

Nel 2017 le cancellazioni anagrafiche per l’estero (emigrazioni) sono state pari a 155.000, in calo rispetto al 2016 (-1,2%). Di queste, poco meno di quattro su cinque riguardano emigrati italiani (115.000, stabili).

Regno Unito (18%), Germania (16,1%), Francia (10,8%) e Svizzera (9,1%) si confermano le principali mete di destinazione per gli emigrati di cittadinanza italiana.

In aumento i laureati italiani che si trasferiscono all’estero, nel 2017 quasi 28.000 (+4% sul 2016). Negli ultimi cinque anni, i deflussi netti di persone di 25 anni e più dovuti agli espatri sono pari a oltre 244.000, di cui il 64% con titolo di studio medio-alto.

In forte aumento tra 2013 e 2017 il numero di emigrati diplomati (+32,9%) e laureati (41,8%).

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