Nadia LINCIANO (coordinator), Valeria CAIVANO, Monica GENTILE, Paola SOCCORSO
“Report on financial investments of Italian households – Behavioural attitudes and approaches” (STATISTICS AND ANALYSIS, 2018 Survey)
CONSOB – COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA’ E LA BORSA
http://www.consob.it/
Risparmio, Ricchezza

 

Il 22 ottobre scorso, CONSOB ha presentato, nell’ambito delle iniziative promosse  in occasione del  “mese dell’educazione finanziaria”, il report sulle scelte di investimento   delle famiglie italiane per il 2018(1).

Il  report  fornisce evidenze in merito al livello delle conoscenze finanziarie, alle abitudini di investimento e alle domande di consulenza finanziaria da parte degli italiani.

Il documento si basa sull’indagine “L’approccio alla finanza e gli investimenti delle famiglie italiane”, condotto da GfK Italia su un campione rappresentativo di soggetti responsabili delle decisioni in campo finanziario delle famiglie.

Dal documento emerge che la ricchezza netta delle famiglie italiane è rimasta stabile sui livelli del 2012, mentre il tasso di risparmio lordo continua ad attestarsi al di sotto della media dell’area euro.

Persiste il divario fra Italia ed Eurozona con riferimento sia alle scelte di portafoglio -  soprattutto per la componente assicurativa e previdenziale -  sia al livello di indebitamento.

La diffusione di alcuni prodotti e servizi bancari vede l’Italia in linea con la media dell’area euro, dopo l’incremento registrato nel periodo 2011-2017, mentre sono meno incoraggianti i dati  relativi alla familiarità con gli strumenti di pagamento digitali.

La cultura finanziaria delle famiglie italiane rimane contenuta: in media, un intervistato su due non è in grado di definire correttamente nozioni finanziarie di base; il dato scende a meno di uno su cinque nel caso di concetti avanzati.

La maggior parte del campione mostra un’elevata avversione alle perdite e dichiara di non essere orientata all’assunzione di rischio nelle scelte di investimento. Tali attitudini sono più frequenti al crescere dell’età e della propensione all’ansia finanziaria, mentre risultano negativamente correlate con le conoscenze finanziarie, la preferenza per le informazioni numeriche, l’apprezzamento per le attività impegnative sul piano cognitivo e la ricchezza.

L’attitudine a gestire le risorse familiari nell’ambito di un processo strutturato di pianificazione e controllo (cosiddetto “financial control”) è ancora poco diffusa.

 A fine 2017 il tasso di partecipazione delle famiglie italiane al mercato finanziario si attestava al 29%; dopo i depositi bancari e i prodotti postali, le attività che pesano di più nel portafoglio degli investitori sono i fondi comuni e i titoli di Stato.

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(1) Per il precedente, si veda: “CONSOB: 3° Rapporto sulle scelte di inverstimento delle famiglie italiane, 2017 ”, in Panorama Assicurativo n. 169, novembre 2017 (Sezione “FOCUS”).
http://www.panoramassicurativo.ania.it/admin/plugin/panorama/view.html?id=39109&est=1

 

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