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G.S.F. BRUNO, A. CIAVARELLA, N. LINCIANO
“Boardroom gender diversity and performance of listed companies in Italy” (Quaderni di finanza, n. 87, settembre 2018)
CONSOB – COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA
http://www.consob.it/
Diversità di genere

 

La legge n. 120/2011 stabilisce che il genere femminile debba essere rappresentato nei consigli di amministrazione delle società quotate da almeno un terzo dei componenti.

Un recente Quaderno di Finanza Consob analizza gli effetti della legge in questione sulla performance delle imprese, misurata in base ad alcuni indici(1), considerando il dataset delle società quotate nel periodo 2008 – 2016.

Vengono inoltre analizzati gli impatti della normativa su alcune caratteristiche dei consigli di amministrazione, quali il livello medio di istruzione, l’anzianità dei componenti e la presenza di interlockers(2).

Emerge dal lavoro che ci sono stati effetti, nel medio termine, in termini sia di riduzione dell’età media dei consiglieri sia di aumento delle qualifiche professionali e del livello medio di istruzione. Sono inoltre aumentati i casi di interlockers che hanno riguardato componenti femminili.

Per quanto riguarda gli indicatori di performance, non risultano effetti significativi adottando modelli statici di analisi dei risultati. Al contrario, utilizzando modelli dinamici viene convalidata la teoria della critical mass, ossia che gli effetti si determinano solo se viene superata una determinata soglia di partecipazione femminile, compresa tra il 17% e il 20%.

In questo caso, infatti, si dimostra che esiste una correlazione positiva tra la presenza femminile e gli indicatori di performance adottati.

 

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(1) Rispettivamente: Return on Equity (ROE), Return on Assets (ROA), Return on Sales (ROS), Return on Invested Capital (ROIC).

(2) Gli interlocking directorates sono definiti come i legami che si stabiliscono tra aziende quando l’amministratore di una società siede nel consiglio di altre società.

STATISTICHE