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“3° Report italiano sul CrowdInvesting” (Osservatori Entrepreneurship & Finance)
POLITECNICO DI MILANO – SCHOOL OF MANAGEMENT
http://www.som.polimi.it/
Finanza, crowfunding

 

La School of Management del Politecnico di Milano ha recentemente pubblicato la terza edizione del Report sul crowdinvesting in Italia, ovvero di quella “parte” del crowdfunding dedicata alla raccolta di capitale a fine di investimento in titoli di proprietà del capitale di un’azienda o in prestiti tipicamente non garantiti.

Nel corso degli ultimi mesi l’industria italiana del crowdinvesting è cresciuta sensibilmente, sia in quantità (nei primi mesi del 2018 si è registrato un volume complessivo di raccolta superiore a quanto registrato in tutto il 2017) sia in qualità (con sempre più sofisticate tecniche e con la specializzazione di diversi player in ambiti ben determinati).

L’attenzione degli Autori è limitata all’ambito dell’equity crowdfunding e a quello del social lending; un capitolo specifico è dedicato alla nascente industria del crowdfunding in ambito real estate.

Le statistiche presentate sono aggiornate al 30 giugno 2018 e mostrano un mercato in forte crescita, dovuta sia a scelte politiche favorevoli (in particolare l’estensione dell’equity crowdfunding a tutte le PMI e l’applicazione della ritenuta sostitutiva del 26% ai proventi per il lending crowdfunding) sia all’apertura di nuove aree di business (il real estate) sia alla progressiva maturazione del mercato, con i portali più dinamici che hanno ormai acquisito una massa critica di investitori significativa e sono in grado di portare a successo i progetti più “virali” in poche ore.
Cruciale - soprattutto nel comparto del lending - si sta rivelando il coinvolgimento di investitori istituzionali accanto alla ‘folla’ che funge da “boost” per moltiplicare i volumi.

Alla data del 30 giugno 2018, l’equity crowdfunding ha raggiunto la soglia di 33,3 milioni di euro raccolti, mentre il lending è arrivato a 216,9 milioni. La raccolta nell’ultimo anno è stata pari, rispettivamente, a 20,9 milioni e 132,3 milioni di euro.
Ciononostante, in ambito europeo l’Italia rimane in ritardo rispetto ai volumi di Francia e Germania, che  - a loro volta -  appaiono minuscoli rispetto al Regno Unito, dove nel solo 2016 il crowdinvesting ha raccolto quasi 4 miliardi di sterline.

STATISTICHE