STATISTICHE
“Indagine sul ricorso alla rendita vitalizia. Esercizi 2014-2016” (luglio 2018)
ANIA – ASSOCIAZIONE NAZIONALE FRA LE IMPRESE ASSICURATRICI
http://www.ania.it/it/index.html
Assicurazione vita, Rendite

 

ANIA ha recentemente pubblicato i risultati dell’indagine sul ricorso alla rendita vitalizia relativa agli anni 2014-2016(1).

La rilevazione statistica ha coinvolto tutte le imprese italiane ed extra-UE operanti nel settore vita.
Sono state analizzate distintamente due tipologie di contratto: quelli di capitale con opzione di conversione in rendita (1° gruppo) e quelli di rendita differita (2° gruppo). Per ciascuna di queste tipologie si è proceduto al calcolo di alcuni indicatori statistici allo scopo di misurare il fenomeno della propensione alla rendita vitalizia, sia in termini di numero di contratti sia in termini di capitali maturati esigibili in forma di rendita.

Nel triennio 2014-2016 il numero complessivo dei contratti (di capitale e di rendita differita) giunti a scadenza è stato di 2,6 milioni, a fronte di un ammontare di capitali pari a 59,2 miliardi di euro (di cui oltre il 90% relativo a contratti di capitale sia in termini di numero sia in termini di importo). Il capitale medio maturato è stato pari a 23.173 euro, di cui 22.689 euro relativamente a contratti di capitale e 30.684 euro relativamente a capitali di copertura di contratti di rendita differita.

In merito ai contratti che hanno dato luogo al pagamento della rendita, l'importo medio complessivo dei capitali maturati è stato pari a 41.179 euro: nel dettaglio, i contratti di capitale hanno registrato un ammontare medio pari a 60.390 euro, superiore di oltre 20.000 euro a quello dei contratti di rendita differita (38.814 euro). Nell’ultimo anno analizzato l’importo medio dei contratti di capitale si è attestato a 75.053 euro, l’ammontare più alto mai rilevato, superiore di oltre 20.000 euro rispetto ai valori registrati nel biennio precedente (dovuto a contratti con capitale medio elevato di un numero esiguo di compagnie); analogo trend si osserva per quello relativo alle rendite differite, con un ammontare che supera per la prima volta i 40.000 euro (42.458 euro nel 2016), superiore di oltre 6.000 euro rispetto a quello osservato nel 2015.

La propensione alla rendita - cioè il rapporto tra le rendite attivate (sia come numero sia come importo) e i contratti in scadenza - si conferma, seppur in crescita per entrambe le forme di contratto, ancora piuttosto contenuta, specialmente per quanto riguarda i contratti stipulati in forma di capitale.

In termini di numero di contratti complessivi, nel triennio la media ponderata del tasso di propensione alla rendita è salita allo 0,320% (0,296% registrato nella precedente edizione della statistica per gli esercizi 2013-2015), a seguito di tassi annui in progressivo aumento fino allo 0,357% nel 2016.

In termini di importi complessivi, la media ponderata del tasso di propensione alla rendita è stata dello 0,569% (valore anch’esso in significativa crescita rispetto allo 0,499% registrato nella precedente edizione della statistica per gli esercizi 2013-2015), con l’esercizio 2016 che registra il tasso annuo più alto del triennio e pari allo 0,740%.

 

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(1) Per la precedente indagine, si veda: “ANIA, indagine sul ricorso alla rendita vitalizia. Esercizi 2013-2015”, in Panorama Assicurativo n. 166, agosto 2017 (Sezione “Statistiche”).
http://www.panoramassicurativo.ania.it/admin/plugin/panorama/view.html?id=38841&est=1

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