STATISTICHE
Raffaella BAGATA, Francesca BERTOLO, Federica TARTARA, Roberto MENEGATO, Paolo ZANGHIERI
Insurance Dossier 2015. Italian Market Trends 2014/15
Generali Group Insurance Research
GENERALI GROUP
www.generali.it
Analisi dei mercati


Generali Group ha pubblicato un dossier dedicato al mercato assicurativo in Italia nel 2014 e alle prospettive per il 2015.

Nel corso del 2014 il miglioramento delle condizioni finanziarie ha creato opportunità per l’attività assicurativa nella maggior parte dei mercati europei, ove raccolta premi e redditività sono risultati - in linea di massima -  in crescita.

Nella zona euro, i premi vita hanno registrato uno sviluppo vigoroso in diversi mercati, mantenendo e addirittura superando il buon andamento del 2013.
Vi sono, tuttavia, due eccezioni a questa tendenza: la Germania, dove la crescita ha rallentato e la persistenza di uno scenario di bassi tassi di interesse rappresenta una minaccia per la stabilità finanziaria delle imprese, e la Spagna, dove si è registrato solo un modesto livello di crescita dei premi dopo la sostanziale contrazione nell’anno precedente.

Nel settore danni, l’evoluzione è stata più diversificata. Nel ramo auto, ad esempio, la Francia ha registrato una crescita modesta, mentre la Spagna ha visto un forte calo dei premi. La debolezza dell’attività economica interna ha avuto effetti positivi sul settore danni in diversi paesi, che hanno beneficiato di un calo della frequenza e del costo medio dei sinistri. Ciò ha portato a una maggiore redditività, creando pressione competitiva e tariffe più basse.
Al contrario, in Germania la buona crescita dei premi è stata trainata dalla crescita del reddito, che ha permesso alle compagnie di ritoccare le tariffe al fine di compensare le perdite causate da eventi metereologici severi e dalla forte concorrenza degli ultimi anni.

L’Italia ha registrato una raccolta premi complessiva di oltre 150 miliardi di euro (+ 20% rispetto al 2013).
Nel comparto vita, la raccolta è aumentata del 23,3%. La nuova produzione di prodotti unit-linked ha registrato un impressionante +63% rispetto al 2013. Secondo i dati ANIA, un terzo dei nuovi contratti vita emessi nel 2014 era costituito da prodotti ibridi, che combinano caratteristiche delle polizze tradizionali, con garanzia sul capitale e sui rendimenti, e quelle delle polizze linked.
I premi intermediati da banche e uffici postali -  di gran lunga i più importanti canali di distribuzione -  sono cresciuti del 36,7% e rappresentano il 61,4% della raccolta premi vita, seguiti dagli agenti (12,5%).

Il settore danni ha registrato una diminuzione della raccolta a causa della riduzione ulteriore nei rami auto (-7%), determinata da una frequenza sinistri al minimo storico e un costo medio rimasto stabile. I dati diffusi dalle principali compagnie per il primo trimestre del 2015 hanno evidenziato per i rami auto livelli soddisfacenti di redditività.
Gli agenti sono ancora il più importante canale di distribuzione nei rami danni (intermediano l’80,7% dei premi). Il canale diretto ha continuato a crescere e ora intermedia il 5,2% nei rami danni e quasi il 9% nel comparto auto.

Il Gruppo Generali ha mantenuto la sua posizione di leadership, con una quota di mercato del 15,9%. Intesa Sanpaolo - che si occupa principalmente di assicurazione sulla vita - è seconda (con un quota del 14,1%), seguita da Unipol (11,3%). Nelle assicurazioni vita Intesa Sanpaolo è ancora  leader, con una quota di mercato del 18,6% e un aumento del 60,3% dei premi rispetto all’anno precedente. Il Gruppo Generali è sempre al secondo posto (con una quota del 15,4%), seguito da Poste Italiane (13,6%).

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