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Milka KIROVA
“The US mortality protection gap – an update”
Assicurazione vita, Mortality protection gap

Swiss Re ha pubblicato un aggiornamento sul mortality protection gap negli Stati Uniti (1).

Negli ultimi anni, nonostante un miglioramento della congiuntura economica, le vendite di polizze assicurative vita negli Stati Uniti hanno continuato a scendere. In particolare, la raccolta premi riferita alle coperture di puro rischio si è ridotta significativamente nel periodo 2010–2013. Ciò implica che una parte importante del rischio di mortalità si è trasferita sulle spalle degli individui e delle famiglie.
In conseguenza di tale andamento, il mortality protection gap complessivo delle famiglie americane – definito come differenza tra le risorse disponibili e quelle necessarie per mantenere lo standard di vita dei superstiti in caso di decesso del percettore di reddito – è aumentato di 2.000 miliardi di dollari dal 2010 al 2013, raggiungendo i 22.000 miliardi.

In questo contesto, i Millennials, ossia coloro che sono nati tra gli anni ottanta del secolo scorso e l’inizio del nuovo millennio, costituiscono una delle più ampie coorti per età. Nei prossimi dieci anni i Millennials entreranno nella fascia di età tra i 35 e i 44 anni, proprio quella maggiormente scoperta in termini di mortality gap. Le loro aspettative e comportamenti influenzeranno il futuro dell’industria assicurativa.

Per tali motivi, conclude lo studio Swiss Re, le nuove tecnologie saranno importanti e le strategie degli operatori assicurativi dovranno necessariamente tenerne conto.

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 (1) Si veda, al riguardo: “Swiss Re: a 20.000 miliardi di dollari il ‘mortality protecion gap’ degli americani”, in Panorama Assicurativo n. 108, ottobre 2012, (sezione “News”).
http://www.panoramaassicurativo.ania.it/admin/plugin/panorama/view.html?id=34338&est=1

 

 

 

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