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“Sovereigns and Terrorism. Terrorism has a long-lasting negative impact on economic activity and Government borrowing costs ”
(Special Comment, 6th Oct., 2015)
MOODY’S INVESTORS SERVICE
https://www.moodys.com/
Terrorismo

Moody’s Investors Service ha realizzato un ”Terrorism Index” volto a quantificare gli impatti degli attacchi terroristici sullo sviluppo dell’economia. Si tratta di effetti di non breve durata, che principalmente si traducono in una crescita della spesa pubblica e in un aumento del costo del credito, con maggiori difficoltà nello sviluppo degli investimenti.

Nello Special Report dedicato al ”Terrorism Index”, Moody’s segnala che il numero degli attacchi terroristici è rapidamente aumentato. Nel biennio 2011-2013, in particolare, il numero di tali eventi è passato da 5.000 a 11.823. Più del 60% di quest’ultimo totale risulta inoltre essere concentrato in soli 4 paesi: Iraq (24%), Pakistan (19%), Afghanistan (12%), India (5,9%). Per contro, Moody’s evidenzia che, in assenza di attacchi terroristici nel periodo 2008-2013, il PIL iracheno avrebbe potuto essere superiore dell’8,2% a quello effettivo, mentre quello del Pakistan avrebbe fatto registrare un +5,1%.

Il Terrorism Index è basato sui dati del Global Terrorism Database (GTD)(1) e prende in considerazione 156 paesi per un periodo compreso tra il 1994 e il 2013. Qui di seguito, alcune fra le principali evidenze:    

  • nei 10 paesi maggiormente colpiti dagli attacchi dei terroristi nel 2013, il PIL si è indebolito in misura compresa tra 0,51 e 0,80 punti percentuali. Nell’anno successivo, poi, tali effetti negativi “long-lasting” si sono tradotti in un ulteriore decremento compreso tra 0,37 e 0,59 punti percentuali;
  • gli attacchi terroristici riducono lo sviluppo degli investimenti (indebolendo quindi la crescita potenziale) tra 1,3 e 2,1 punti percentuali nel corso dell’anno in cui essi hanno luogo, mentre il costo del denaro sale in misura compresa tra  41 e 65 basis points (bps), per poi accrescersi ulteriormente (tra 51 e 81 bps) l’anno successivo.

Lo Special Report è così strutturato:   

  • considerazioni d’apertura ed Executive Summary;
  • introduzione;
  • “Empirical Regularities of Terrorist Incidents”;
  • “Constructing an Annual Terrorism Index”;
  • Methodology”  -  “Results”;
  • conclusioni.

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 (1) Il Global Terrorism Database (GTD) contiene i dati relativi agli attacchi terroristici avvenuti nel mondo a partire dal 1970 ed è gestito dal National Consortium for the Study of Terrorism and Responses to Terrorism (START) presso l’Università del Maryland. Costituisce la base di lavoro anche per altri tipi di misurazioni legate alla valutazione del rischio terrorismo, come il Global Terrorism Index (GTI) pubblicato dall’Institute for Economics and Peace.

STATISTICHE