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REVUE RISQUES n. 101 – Marzo 2015
FFSA – FÉDÉRATION FRANÇAISE DES SOCIÉTÉS D’ASSURANCES
http://www.ffsa.fr/
Tassi di interesse

Il n. 101 di “Revue Risques” (1) ha dedicato un ampio dossier al tema, particolarmente sentito dagli assicuratori europei, dei bassi tassi di interesse.

Nell’Introduzione, Philippe Trainar sottolinea come l’analisi dei dati e delle previsioni induca a pensare che l’attuale fase di tassi bassi/vicini allo zero sia destinata a durare a lungo: una situazione definita “inimmaginabile” fino a poco tempo fa, ma ora ritenuta reale e molto onerosa per il futuro dell’attività (ri-)assicurativa.

Sul fronte dei rischi, se una politica monetaria aggressiva (come quella attuale) può rivelarsi utile ai fini della riduzione del rischio di credito, per contro essa contribuisce ad accrescere il rischio macroeconomico: è necessario tenere presente, quindi, che le scelte delle Banche Centrali sono generalmente favorevoli alle istanze dei Governi e del settore bancario ma tendono, di norma, a svantaggiare il comparto assicurativo.

Il dossier contiene i seguenti contributi:

  • Introduction” – Philippe TRAINAR;
     
  • Taux bas: un monde nouveau” – Sylvain DE FORGES
    l’Autore evidenzia come il quadro finanziario attuale sia del tutto inedito e considera necessario e urgente per l’industria delle assicurazioni adattarsi alle conseguenze. Ciò significa, in primo luogo, accettare di rivedere il rapporto con il rischio, sia dal punto di vista dei risparmiatori sia da quello degli intermediari finanziari.
  • “Les taux bas ménacent-ils les assureurs européens?” – Benjamin SERRA
    l’Autore sottolinea che il protrarsi di umo scenario di bassi tassi di interesse  erode progressivamente la solidità finanziaria degli assicuratori. Pur nella diversità delle situazioni dei paesi europei (preoccupa molto, ad esempio,  il rischio per l’assicurazione vita in Germania), le imprese dovrebbero abbassare i tassi garantiti, privilegiare prodotti alternativi, favorire la diversificazione e assumere maggiori rischi dal lato dell’attivo.
     
  • “La genèse d’une innovation: l’eurocroissance” – Stephane DEDEYAN
    nell’ambito della difficile congiuntura attuale vengono posti in evidenza i prodotti euro-croissance, che possono migliorare le prospettive di rendimento degli assicurati vita, come pure rinforzare la capacità del comparto vita di finanziare e sostenere l’economia nazionale.
     
  • “L’eurocroissance, l’innovation dans l’assurance vie” – Emmanuelle LAFERRÈRE, Pierre DE VILLENEUVE
    secondo gli Autori, i fondi in euro hanno cessato di rappresentare una risposta adatta ai bisogni degli assicurati. La questione cruciale diventa quella di agevolare quanto più possibile il passaggio da tali prodotti a quelli euro-croissance.
     
  • “Quelles strategies de gestion?” – Éric FERNAND, Arnaud FALLER
    gli Autori esplorano le modalità secondo cui – nella “terra incognita” degli attuali bassi tassi di interesse – sia possibile gestire opportunamente un portafoglio di titoli obbligazionari. Propongono di sviluppare gli investimenti in divise estere e di accrescere la flessibilità.
     
  •  “S’adapter à un univers de taux durablement bas” – Fabrice ROSSARY
    l’Analisi dell’autore parte dalle tre grandi “famiglie” in cui sono suddivise le strategie di gestione degli attivi (carry trade, strategie direzionali, strategie d’arbitraggio). Conclude che la sola azione possibile al fine di accrescere i rendimenti consiste nel combinare opportunamente l’aumento della durata degli attivi, l’assunzione dei rischi di credito e di liquidità, l’esposizione al rischio alternativo e l’introduzione di classi di attivi a rimborso non-predefinito.

    Per un ulteriore approfondimento sul tema, si veda:
    “Bassi tassi di interesse, rischio per la stabilità di fondi pensione e assicurazioni vita: OCSE”, in Panorama Assicurativo n. 142, agosto 2015 (Sezione “News”).
    http://www.panoramaassicurativo.ania.it/admin/plugin/panorama/view.html?id=36990&est=1

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 (1) Rivista fondata più di un trentennio fa sotto l’egida di FFSA, la Federazione francese delle imprese assicuratrici.

 

 

STATISTICHE