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“Lloyd’s City Risk Index 2015-2025”
LLOYD’S OF LONDON - https://www.lloyds.com
UNIVERSITY OF CAMBRIDGE - https://www.cam.ac.uk/
Catastrofi naturali

Lloyd's of London, in collaborazione con University of Cambridge, ha pubblicato un report sull’impatto che i maggiori rischi possono provocare, in termini di output economico, nelle principali 301 metropoli mondiali nei prossimi dieci anni (2015-2025).

Il Prodotto Interno Lordo di queste città raggiungerà - alla fine del periodo considerato - l’importo di 372.560 miliardi di dollari, mentre l’esposizione al rischio può essere valutata in 4.560 miliardi. Di questa esposizione, circa il 71,74% è da attribuire a città ubicate nei paesi ad economia emergente.

Buona parte della concentrazione del rischio (35,2%) è attribuibile alle prime venti città. Quelle maggiormente esposte sono: Taipei, Tokyo, Seoul, New York, Hong Kong, Shanghai e Londra.

Secondo il report, le prime dieci tipologie di rischio rappresentano da sole il 91% del rischio totale e quasi il 50% di questi rischi sono di origine umana, ossia - ad esempio -  crollo dei mercati, attacchi informatici, blackout elettrici e disastri nucleari.

Il report evidenzia che un aumento dell’1% del livello di penetrazione assicurativa (rapporto tra raccolta premi e PIL) potrebbe significare una riduzione del 13% dei danni non assicurati e dei costi a livello economico e sociale, con un connesso miglioramento della resilienza delle istituzioni. Una maggiore diffusione dello strumento assicurativo potrebbe comportare una maggiore stabilità e migliori prospettive di sviluppo.

Una parte del report di Lloyd’s è dedicata alla principali città italiane (Milano, Roma, Torino, Napoli), con la stima di un rischio complessivo, nei prossimi dieci anni, pari a 44 miliardi di dollari.

 

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