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Tianjin Explosion Insurance Losses Likely to be Material
Calamità man made

A pochi giorni dalla grave esplosione di un deposito di materiali chimici e carburante nella città cinese di Tianjin, l’agenzia Fitch Ratings ha pubblicato una prima stima dei  relativi oneri.

I danni materiali sono particolarmente ingenti e presentano significative implicazioni assicurative. Nell’area interessata, infatti, è presente un’elevata concentrazione di coperture, che potrebbero portare i costi a carico del sistema assicurativo a livelli mai visti negli ultimi anni, stimati da Fitch fra 1 e 1,5 miliardi di dollari.

Per dare un’idea della rilevanza dell’evento rispetto al suo contesto, basta considerare che la raccolta assicurativa danni nella città di Tianjin nel 2014 ha raggiunto 1,7 miliardi di dollari. Se le stime fossero confermate, questo incidente assorbirebbe l’88% della raccolta premi della città.

Secondo l’Agenzia, la dimensione degli oneri assicurativi emergenti è tale da poter ipotizzare che alcuni operatori particolarmente esposti nell’area possano essere colpiti da notevoli ricadute in termini di performance finanziaria.
L’effetto sarebbe in parte mitigato dalle cessioni in riassicurazione, che nella zona di Tianjin sono stimate da Fitch nella misura del 10%-15%.
I rami maggiormente colpiti dall’evento sono  quelli auto, trasporti, responsabilità civile e property.

I danni a persone saranno indennizzati tramite un piano assicurativo specifico del Governo, che si aggiunge alle prestazioni erogate tramite coperture vita e sanitarie private.

Il piano governativo prevede un indennizzo fra 20.000 e 35.000 yuan (fra 2.800 e 4.900 euro) per i feriti e di 50.000 yuan (7.000 euro) in caso di morte. Secondo i dati ufficiali al momento disponibili le vittime sarebbero oltre 130.

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