Monica GENTILE, Nadia LINCIANO, Caterina LUCARELLI, Paola SOCCORSO
“Financial disclosure, risk perception and investment choice. Evidence from a consumer testing exercise”
Quaderno di Finanza n. 82, maggio 2015
CONSOB - COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA’ E LA BORSA
http://www.consob.it/web/area-pubblica/home
Risparmio, Informativa

 

Gli Autori intendono analizzare il grado di comprensione e la percezione soggettiva dell’informazione finanziaria fornita ai risparmiatori e il loro impatto sulle decisioni di investimento.

Effettuano un test campionario al fine di valutare:

  • come le diverse modalità di presentazione delle informazioni sono valutate in termini di complessità, utilità e contenuto informativo;
  • come le diverse modalità di presentazione delle informazioni influenzano la percezione del rischio e la volontà dei risparmiatori di investire.

Allo scopo, diversi format informativi sono stati proposti a un campione di 254 investitori italiani; i format riportavano in modo differente le medesime informazioni su rischio, rendimento e costi di quattro strumenti finanziari (due bond strutturati negoziati su mercati regolamentati e due titoli azionari quotati).

La rischiosità degli strumenti è stata presentata in quattro modalità alternative: un indicatore sintetico; indicatori distinti per i rischi di mercato, liquidità e credito; un approccio basato su scenari “what-if”; una modelizzazione probabilistica dei rendimenti attesi. I costi degli strumenti finanziari, invece, sono stati presentati secondo tre differenti modalità: l’impatto dei costi sul tasso di rendimento interno; l’impatto dei costi sul capitale e sul rendimento; una separazione delle componenti a reddito fisso e derivate, con separata indicazione dei costi.

I risultati dell’analisi indicano che:

  • la complessità dell’informazione percepita cresce passando dall’indice di rischiosità sintetico a quello analitico, raggiungendo il massimo nel caso degli scenari (sia probabilistici sia di tipo “what-if”). Quanto all’utilità, gli approcci per scenari sono percepiti come meno utili rispetto agli indicatori sintetici e analitici;
     
  • la percezione del rischio risulta influenzata in senso positivo dalla complessità percepita dell’informazione ricevuta. La percentuale dei risparmiatori che valuta correttamente il rischio dei prodotti è più alta in presenza di disclosure nella forma di indicatori analitici, mentre la percentuale di risposta errata è più elevata in presenza di disclosure per scenari;
  • la complessità percepita dell’informazione tende a ridurre la propensione dei risparmiatori a investire.

Nel complesso, emerge che la percezione del rischio di uno strumento finanziario è determinata principalmente dal modo in cui l’informazione finanziaria è fornita.

STATISTICHE
NEWS