Mark FEODORIA, Till FÖSTERMANN
“Lethal lapses – How a positive interest rate shock might stress German life insurers”
Discussion Paper 12/2015
DEUTSCHE BUNDESBANK
https://www.bundesbank.de/
Tassi di interesse, Riscatti

L’attenzione di studiosi, supervisori e operatori dell’assicurazione vita è prevalentemente rivolta, al momento, al persistente scenario di bassi tassi di interesse. Tuttavia, un eventuale rialzo significativo dei tassi può determinare una serie di rischi di grande rilievo per gli assicuratori vita, soprattutto in conseguenza dei possibili riscatti di massa da parte di assicurati desiderosi di cogliere opportunità di investimento collegate a rendimenti più elevati.

Gli autori si propongono di analizzare i rischi, per le imprese assicuratrici vita tedesche, connessi a un rialzo dei tassi. Presentano un “bilancio di solvibilità” al fine di identificare i buffer di capitale di cui gli assicuratori dispongono al fine di prevenire fenomeni di riscatto di massa; derivano, inoltre, i livelli “critici” dei tassi di interesse che comporterebbero l’esaurimento dei buffer patrimoniali. Tale livello dei tassi è stimato utilizzando dati della vigilanza relativi a un campione di 60 grandi imprese vita operanti in Germania dal 2005 al 2013.

I risultati dell’analisi indicano che, alla fine del 2013, gli assicuratori vita tedeschi sarebbero stati esposti al rischio di riscatti di massa qualora i tassi di interesse fossero saliti improvvisamente di 2,1 punti percentuali. Il livello “critico” dei tassi è generalmente diminuito dal 6,3% del 2007 al 3,8% del 2011 per il campione di imprese nel suo complesso.  Nonostante le sfide poste dallo scenario di bassi tassi di interesse e il volume di investimenti in titoli a lungo termine, che ha accresciuto la sensibilità dei portafogli assicurativi a variazioni dei tassi, la situazione non appare, da allora, deteriorata.

La riserva aggiuntiva (“Zinszusatzreserve”), che gli assicuratori tedeschi hanno dovuto costituire dal 2011, ha contribuito a far ritornare il livello “critico” dei tassi al 4,1% alla fine del 2013. Tuttavia, l’introduzione del Quantitative Easing (QE) da parte della BCE e la tendenza degli assicuratori a investire in attivi di lungo termine sono destinati ad accentuare la vulnerabilità del settore a shock positivi dei tassi di interesse.      

 

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