STATISTICHE
Quality of life - Facts and views
Qualità della vita, Statistiche

EUROSTAT ha recentemente pubblicato l’aggiornamento (con dati riferiti al 2013) del report dedicato all’analisi della qualità della vita in Europa.
Per la prima volta nelle valutazioni vengono unitamente considerati indicatori oggettivi, riferiti al benessere degli individui, e indicazioni di carattere soggettivo, relative a diversi elementi della qualità di vita.

Si tratta, in particolare, dei seguenti aspetti:

  • condizioni di vita, fondamenti economico-finanziari;
  • attività principali (inclusa quella lavorativa-professionale);
  • salute;
  • livello d’istruzione;
  • interazioni sociali e  attività di svago;
  • sicurezza (economica e fisica);
  • società civile (governance) e diritti fondamentali;
  • ambiente di vita, aspetti legati alla natura;
  • grado generale di satisfaction nei confronti delle condizioni di vita.

Con riguardo al contesto economico, dal 2008 in avanti il potere d’acquisto è aumentato in molti paesi europei. Nel dettaglio, il Purchasing Power Standard (PPS) passa da un minimo di 3.936 (in Romania) a un massimo di 28.030 (in Lussemburgo). Gli effetti della recente crisi finanziaria internazionale hanno condotto a consistenti diminuzioni del potere d’acquisto, soprattutto in Grecia (-24,8%), Irlanda (-12,1%), Lettonia (-9,5%) e Regno Unito (-9,3%).
Per contro, i maggiori aumenti si sono registrati in Slovacchia (+41,5%), Polonia (+36,0%), Romania (+28,5%), Bulgaria (+23,8%), tutti paesi caratterizzati da livelli di reddito medio fra i più bassi in Europa.
Circa la metà dei residenti nell’Unione (49,2%), comunque, ha indicato un livello “medio” di satisfaction per la situazione economico-finanziaria del proprio nucleo familiare (il 37,6% si è dichiarato insoddisfatto, mentre solo il 13,2% ha indicato elevati livelli di satisfaction).

Un altro elemento fondamentale per l’analisi della qualità di vita è costituito dalle condizioni abitative: nel 2013, il 17,2% dei residenti nell’Unione europea viveva in abitazioni sovraffollate (-2,3% rispetto al 2005). Nello stesso periodo, la situazione inversa coinvolgeva il 34,4% degli europei (+3,1% rispetto al 2005).
Tra il 2005 e il 2013, le situazioni di sovraffollamento sono diminuite (in misura superiore al 20%) soprattutto in Slovenia, Estonia, Lituania e Lettonia, mentre sono aumentate in Italia (+3,1%).  

Inquinamento dell’aria, mala gestio in relazione allo smaltimento dei rifiuti, rumori molesti rientrano tra le cause frequenti di abbassamento della qualità di vita. Nel 2013, un cittadino europeo su sette (14,4%) è risultato ancora esposto a questi e altri simili problemi ambientali.
Eventuali riduzioni del grado generale di life satisfaction sono proporzionalmente legati a una diminuzione del grado di fiducia nelle istituzioni. In fondo alla classifica si trova la Bulgaria (“life satisfaction”: 4,8; “fiducia nelle istituzioni”: 3,1), mentre al “top” vi sono Norvegia, Svizzera, Finlandia e Danimarca (valori vicini o superiori a 7).

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(1) Sull’argomento si veda anche il seguente link, che conduce a “Quality of Life”, un comparatore della qualità di vita tra i diversi paesi dell’Unione europea:
http://ec.europa.eu/eurostat/cache/infographs/qol/index_en.html

 

 

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