STATISTICHE
“La povertà in Italia”
ISTAT – ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA
www.istat.it
Reddito, Povertà

Il 15 luglio scorso, l’ISTAT ha pubblicato il rapporto annuale dedicato alla povertà in Italia (1).

Nel 2014, 1.470.000 famiglie (5,7% di quelle residenti) sono risultate in condizione di povertà assoluta, per un totale di 4.102.000 persone (6,8% della popolazione residente).
Dopo due anni di aumento, l'incidenza della povertà assoluta si è mantenuta sostanzialmente stabile.

La povertà assoluta si è attestata al 4,2% al Nord, al 4,8% al Centro e all'8,6% nel Mezzogiorno.

E’ migliorata la situazione delle coppie con figli (tra quelle che ne hanno due, l'incidenza della povertà assoluta è passata dall'8,6% al 5,9%) e delle famiglie con a capo una persona tra i 45 e i 54 anni (dal 7,4% al 6%); la povertà assoluta è diminuita anche tra le famiglie con a capo una persona in cerca di occupazione (dal 23,7% al 16,2%), a seguito del fatto che più spesso, rispetto al 2013, queste famiglie hanno al proprio interno occupati o ritirati dal lavoro.

Nonostante il calo (dal 12,1 al 9,2%), la povertà assoluta è rimasta quasi doppia nei piccoli comuni del Mezzogiorno rispetto a quella rilevata nelle aree metropolitane della stessa ripartizione (5,8%). Il contrario accade al Nord, dove la povertà assoluta è più elevata nelle aree metropolitane (7,4%) rispetto ai restanti comuni (3,2% tra i grandi, 3,9% tra i piccoli).

Tra le famiglie con stranieri la povertà assoluta è risultata più diffusa che nelle famiglie composte solamente da italiani: dal 4,3% di queste ultime (in leggero miglioramento rispetto al 5,1% del 2013) al 12,9% per le famiglie miste fino al 23,4% per quelle composte da soli stranieri. Al Nord e al Centro la povertà tra le famiglie di stranieri è di oltre 6 volte superiore a quella delle famiglie di soli italiani, nel Mezzogiorno è circa tripla.

L'incidenza della povertà assoluta scende all'aumentare del titolo di studio: se la persona di riferimento è almeno diplomata, l'incidenza (3,2%) è quasi un terzo di quella rilevata per chi ha la licenza elementare (8,4%). Inoltre, la povertà assoluta riguarda in misura marginale le famiglie con a capo imprenditori, liberi professionisti o dirigenti (l'incidenza è inferiore al 2%), si mantiene al di sotto della media tra le famiglie di ritirati dal lavoro (4,4%), sale al 9,7% tra le famiglie di operai per raggiungere il valore massimo tra quelle con persona di riferimento in cerca di occupazione (16,2%).

Come quella assoluta, la povertà relativa è risultata stabile e ha coinvolto, nel 2014, il 10,3% delle famiglie e il 12,9% delle persone residenti, per un totale di 2 milioni 654 mila famiglie e 7 milioni 815 mila persone.

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(1) Per il precedente, si veda: “ISTAT: la povertà in Italia nel 2013”, in Panorama Assicurativo n. 130, agosto 2014 (sezione “STATISTICHE”).
http://www.panoramaassicurativo.ania.it/admin/plugin/panorama/view.html?id=35997&est=1

 

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