Articolo tratto da: PANORAMA ASSICURATIVO (http://www.panoramassicurativo.ania.it/?idcnt=41639)
REGNO UNITO: IFRS9, RATING INTERNI, REQUISITI PATRIMONIALI. NOTA DI CHIARIMENTO PRA
BOE – BANK OF ENGLAND (PRA - PRUDENTIAL REGULATORY AUTHORITY) - https://www.bankofengland.co.uk/
Covid-19, Rating interni, Solvency II

 

Alla fine di marzo, l’Autorità britannica di vigilanza prudenziale (PRA) ha pubblicato una Lettera, a firma di Sam Woods (PRA Deputy Governor and CEO), che illustra la posizione in merito all'applicazione dell’IFRS 9 ai requisiti patrimoniali per le controllate e alle condizioni/clausole di finanziamento.

Alcune compagnie di assicurazione hanno chiesto chiarimenti sull’interpretazione di alcuni punti della Lettera, relativamente alle valutazioni interne sul merito creditizio e al trattamento degli attivi privi di rating. Per tale ragione, PRA ha ritenuto necessario pubblicare, il 23 aprile, una Nota di chiarimento espressamente rivolta alle imprese  assicuratrici.

Le aspettative di PRA sugli attivi privi di rating sono indicate nel testo del Supervisory Statement (SS)3/17 - "Solvency II: Illiquid, unrated assets" (aggiornato all’inizio di aprile)(1). I paragrafi 2.8A-2.8L del documento definiscono le aspettative relative all'identificazione del rischio e all'applicazione di giudizi e metodologie. Il correlato Policy Statement (PS) 9/20 "Solvency II: Income producing real estate loans and internal credit assessments for illiquid, unrated assets", inoltre, fa riferimento a misure per alleviare gli oneri operativi derivanti dall'epidemia Covid-19 (si veda sempre il punto (1)).

In tale contesto, nella Nota si precisa che, mentre la Lettera del 26 marzo scorso non riguarda i credit rating interni delle imprese assicuratrici, alcuni punti del documento possono essere considerati di più ampia applicabilità, al di là dell’utilizzo dell'IFRS 9 da parte degli assicuratori per contabilizzare gli strumenti finanziari.

Di particolare rilevanza per le valutazioni sottostanti ai rating interni è il paragrafo in cui si afferma che le imprese dovrebbero prendere decisioni “equilibrate e coerenti”, che considerino non solo il potenziale impatto del virus Covid-19, ma che tengano pienamente conto anche del sostegno fornito da Governi e Banche centrali per proteggere le economie.  La necessità di “decisioni equilibrate” significa anche che sarà necessario dare il giusto peso ai trend economici di lungo termine.   La Lettera ha fornito anche esempi di considerazioni che le imprese di assicurazione possono trovare utili nell’effettuare le proprie valutazioni dell'impatto del Covid-19 sui credit rating interni.

Analogamente, per quanto riguarda le violazioni delle clausole di finanziamento che siano correlate e direttamente conseguenti dalla diffusione del Covid-19, nella Lettera si osserva che, nell'attuale contesto di incertezza, tali violazioni potrebbero non necessariamente riflettere un rischio di credito di lungo termine.

Da ultimo, le imprese dovranno determinare, secondo il proprio giudizio, quali violazioni possano riflettere un aumento del rischio di credito e quali no. E’ importante che le valutazioni mantengano differenziate le violazioni direttamente correlate alla pandemia Covid-19.

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(1) Sul punto, si veda:

“Prestiti immobiliari e attivi illiquidi: risposte alla consultazione e Statement della vigilanza (PRA)”, in Panorama Assicurativo n. 199, maggio 2020 (Sezione “NORMATIVA”).
http://www.panoramaassicurativo.ania.it/admin/plugin/panorama/view.html?id=41567&est=1